Indagini serrate

Nuova traccia olfattiva trovata dai cani. Domani a Borgotrebbia fiaccolata per Elisa

4 settembre 2019

Un nuova traccia olfattiva ha alzato il livello di attenzione nelle ricerche di Elisa Pomarelli e Massimo Sebastiani. Si tratta di un laccio utilizzato nelle trappole di bracconaggio, localizzato in tarda mattinata dai cani i. Il luogo del ritrovamento è la località Lago, a poche centinaia di metri di distanza da dove qualche giorno fa è stato individuato un probabile giaciglio, a Carignone di Morfasso dalle parti di Veleia.

Sono passati ormai dieci giorni dalla scomparsa della 28enne di Borgotrebbia e del tornitore di Carpaneto, e ancora di loro non c’è traccia. Ieri, martedì 3 settembre, dopo due giorni di fermo e una rimodulazione delle modalità di ricerca, le squadre formate da volontari di Protezione civile, Soccorso alpino, vigili del fuoco, Croce Rossa, Anpas e Federcaccia – affiancate da uomini armati (carabinieri o polizia locale) – hanno ricominciato a perlustrare le campagne alla ricerca di tracce e indizi, passando al setaccio campi, laghetti, tombini e pozzetti, supportati da cani addestrati e gps. In arrivo anche due unità cinofile della Guardia di finanza. Nella serata di ieri sono arrivati in supporto i carabinieri del XIII Reggimento “Friuli Venezia Giulia” di Gorizia, che hanno iniziato a perlustrare le case nei dintorni.

Il campo base è stato riportato a Sariano e le ricerche, che in assenza di novità andranno avanti fino a domani, sono ripartite dalla pianura, nelle zone attorno all’abitazione di Sebastiani di località Campogrande.  I volontari, affiancati dagli uomini armati, battono alcune zone di collina: Veleia, Carignone di Morfasso dove era stato localizzato un giaciglio, Cà Ciancia, l’ex parco provinciale, le grotte di monte Giogo a Lugagnano. L’obiettivo è localizzare Sebastiani, che gli inquirenti pensano che stia cercando di nascondersi in queste zone. Venerdì è previsto un nuovo vertice in prefettura.

Domani sera, giovedì 5 settembre, è prevista una fiaccolata di solidarietà per Elisa – organizzata dagli amici e approvata dalle sorelle – che prenderà il via alle 20 dalla abitazione dei genitori in via Berzolla ed è aperta a tutti quanti vorranno manifestare vicinanza alla famiglia per la scomparsa della 28enne.

Lunedì i Ris hanno effettuato un sopralluogo nella casa del 45enne e nelle pertinenze esterne, prelevando campioni dei quali sono attesi gli esiti. Nonostante siano state messe in evidenza le condizioni di degrado in cui sarebbe stata trovata l’abitazione – definite “indicibili” dalla criminologa e psicologa forense Roberta Bruzzone, consulente dell’avvocato Mauro Pontini, difensore dell’operaio – il prefetto di Piacenza Maurizio Falco ha precisato che non si tratterebbe di una persona pericolosa con profilo criminale.

Proseguono le indagini da parte degli inquirenti, nella analisi dei filmati delle telecamere di video sorveglianza della zona, che hanno immortalato l’auto di Sebastiani nel primo pomeriggio di domenica 25 agosto, giorno dal quale della 28enne piacentina non si hanno più notizie proprio dai momenti successivi al pranzo in una trattoria di Ciriano. Tracce biologiche della giovane sarebbero state trovate nel bagagliaio dell’auto di Sebastiani sequestrata davanti alla sua abitazione poco dopo l’allarme lanciato dai genitori di Elisa nella notte tra domenica 25 e lunedì 26 agosto, in apprensione perché la figlia non aveva fatto ritorno ed era irreperibile.

Sabato 31 la svolta nelle indagini, giorno in cui la procura ha indagato il tornitore 45enne per omicidio e occultamento di cadavere.

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