Progetto Iceberg

Malati d’azzardo, il Sert segue 468 piacentini. Nuovi spazi di ascolto

3 ottobre 2019


A Piacenza le sale slot sono 22, mentre a Parigi appena 5. ll gioco d’azzardo nel Piacentino coinvolge circa tremila persone che diventano 15 mila se si considerano i familiari, i colleghi e gli amici dei giocatori. Nella nostra città è partito un progetto chiamato “Iceberg. Il lato nascosto del gioco d’azzardo” che coinvolge l’associazione “La Ricerca” e la cooperativa “L’Arco” e che mira a creare tavoli di lavoro e ad aprire spazi di ascolto in tutta la provincia.

I numeri forniti nell’incontro alla biblioteca Passerini Landi da Maurizio Avanzi, responsabile del Servizio Dipendenze patologiche di Levante – Ponente dell’Ausl di Piacenza: nel 2018 in città il fatturato totale del gioco d’azzardo ammonta a 227 milioni, di cui 180 sono le vincite, 49 le perdite. In provincia invece il “giocato fisico” ammonta a 419 milioni a cui però va aggiunto un quinto rappresentato dal giocato on line. I malati di azzardo in provincia seguiti dal Sert in questi anni sono 468, in città 194.
“I malati di gioco d’azzardo sono dappertutto e hanno bisogno di sapere di avere al fianco ad aiutarli delle persone che non li giudichino – spiegano Fausta Fagnoni e Alessandra Bassi che sono le referenti del progetto “Iceberg” – per questo abbiamo pensato di creare degli spazi ascolto con persone competenti che possano accogliere e accompagnare chi ha domande e dubbi sulla questione. Degli spazi in cui il problema si affronti insieme”.

“Gli iceberg sono fratture sociali – spiega Michele Marangi, media educator e formatore esperto invitato ieri in biblioteca – allo stesso modo l’azzardo è un problema sociale da prendere in carico come collettività fin dall’inizio”.

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