Raduno Penne nere

Piacenza si lascia travolgere dall’allegria degli alpini FOTO E VIDEO

20 ottobre 2019


Un successo oltre le aspettative. Perchè se tutti sapevamo che Piacenza avrebbe risposto alla grande, è chiaro che osservare da vicino oltre 35mila persone affollare il centro storico rappresenta emozione vera. Va in archivio l’atteso raduno del secondo raggruppamento alpini di Emilia Romagna e Lombardia e lascia, come consuetudine, una scia di sensazioni estremamente positive. Non solo per la contagiosa allegria e convivialità delle penne nere, ma soprattutto per la risposta della città, delle famiglie e dei giovani che dimostrano di portare nel cuore il corpo. E anche se i numeri sono stati nettamente inferiori, si è respirata in centro storico la magia delle giornate dell’Adunata nazionale del 2013, quando furono 400mila le persone protagoniste di quella pacifica invasione.

Oggi le telecamere di Telelibertà hanno seguito in diretta tutta la mattinata, partita prestissimo con l’ammassamento al Polo di Mantenimento Pesante dove gli alpini giunti da tutta Italia con oltre 150 pullman, si sono riversati in città e condotto in città le penne nere che con il consueto ordine, la solita capacità organizzativa, sono partiti con la sfilata che per alcune ore ha fatto spellare le mani a migliaia di cittadini.

La replica della trasmissione dedicata alla sfilata è in programma alle 23 per rivivere subito le emozioni di un evento che resterà nella storia di Piacenza.

Nicoletta Marenghi ha condotto la diretta andata in onda sul canale 98, con Telelibertà che ha seguito passo passo i momenti della sfilata chiusasi ovviamente con l’arrivo, emozionante, del gruppo alpini di Piacenza guidata dal capogruppo Roberto Lupi.

Nel corso della diretta, sono state innumerevoli le testimonianze delle personalità, dei rappresentanti delle principali istituzioni politiche, militari e sociali: tutti quanti hanno sottolineato l’aspetto emozionale di una giornata da ricordare a lungo e che riportiamo di seguito.

“In queste occasioni capiamo perchè a cento anni dalla nascita il gruppo è così amato dalla gente – ha spiegato Sebastiano Favero, presidente nazionale alpino -. La nostra forza sta proprio nella capacità di stare insieme. Siamo orgogliosi della nostra appartenenza”.

“Devo ringraziare tutti coloro che hanno regalato questo grandissimo momento a Piacenza ma anche a tutta Italia – ha detto il prefetto Maurizio Falco -. Un colpo d’occhio fantastico e da raccontare con le immagini e con le parole. La città ricordava l’adunata del 2013 e le emozioni vissute sono state identiche”.

“E’ un momento di grande emozione, gli alpini sono persone che mettono tutte loro stesse ed è un ringraziamento che faccio loro con il cuore – ha spiegato il sindaco e presidente della Provincia di Piacenza Patrizia Barbieri -. Sono molto felice che i piacentini abbiano risposto: per tutti noi significa un’immersione nei valori alpini. Personalmente è stata una fantastica sensazione poter sfilare con loro, emozioni difficile da descrivere”.

Per Pietro Ostuni, questore della città “c’è grande soddisfazione: forte partecipazione della popolazione che apprezzo soprattutto per la civiltà e la vicinanza nei nostri confronti della gente che ci ha agevolato notevolmente sulla buona riuscita dell’evento. Oggi in centro ci sono almeno 35mila persone”.

L’assessore ai lavori pubblici Marco Tassi: “Dobbiamo ringraziare tutti coloro che si sono spesi per l’organizzazione di un evento come questo che contribuisce in maniera sensibile a rendere Piacenza sempre più importante anche in quel che concerne l’ambito del turismo – ha spiegato Tassi.

Gianluigi Molinari, consigliere regionale, “è stato bellissimo sfilare i reduci e tutte le divise gialle della Protezione Civile che tanto hanno fatto e tanto faranno per i nostri territori”.

Valentina Stragliati, vice presidente della Provincia: “Conosco bene gli alpini, mio padre è una penna nera e sono ovviamente legata a loro. Rappresentano un esempio per le nuove generazioni”.

Per Gloria Zanardi, consigliere comunale “si tratta di un’occasione unica perchè si avverte il loro calore, i loro valori di fratellanza”.

Presente anche la parlamentare piacentina Elena Murelli: “E’ un onore essere qui perchè queste persone dedicano in maniera totale il loro impegno al bene comune”.

L’assessore al commercio Stefano Cavalli: “Sono serviti sei mesi per preparare questo evento, ma ora la città può davvero dirsi soddisfatta per quello che siamo riusciti a mandare in scena. Si traccerà un bilancio tra qualche giorno, ma credo che si tratti di un enorme successo”.

L’assessore regionale Paola Gazzolo: “Chiacchierando sul palco con gli alpini mi hanno riferito una frase che mi ha colpito: con il sentimento si possono spostare le montagne. Ecco, credo che in questo ci sia il vero senso dell’essere penna nera. Da loro ho imparato tanto: sono sempre i primi ad arrivare nelle emergenze, gli ultimi ad andarsene. Fanno la differenza con l’esempio”.

L’assessore del comune di Piacenza, Jonatan Papamarenghi ha sottolineato “la risposta di Piacenza che ha dimostrato come lo spirito alpino coinvolga ancora tutti quanti. 35mila persone quest’oggi per un evento che ricorderemo a lungo. Senza dimenticare che in queste manifestazioni si ricordano coloro che hanno lottato e in tanti casi pagato con la vita per la nostra libertà”.

Il colonnello dei carabinieri Marco Iannucci: “E’ stato emozionante anche dal punto di vista personale perchè è sufficiente osservare questi uomini per capire quali sono i valori che animano gli alpini”. Impressioni che lo accomunano a Daniele Sanapo, comandante della Guardia di Finanza: “La Guardia di Finanza si sente molto vicina agli alpini perchè i valori che ci animano sono gli stessi”.

Sergio Santamaria, generale dell’Esercito: “L’unità delle truppe alpine conduce i piacentini, ma tutti gli italiani, ad amare i piacentini. Con la loro genuinità sanno conquistare tutti. Siamo orgogliosi, lo dico da comandante del Polo di Mantenimento, di aver ospitato l’ammassamento e la partenza della sfilata. Devo ringraziare tutto il personale del Polo per la riuscita della manifestazione”.

Tommaso Foti, parlamentare piacentino: “Gli alpini hanno dimostrato una grande solidarietà. Penso che sia uno di quei corpi di fronte al quale è sempre doveroso piazzarsi sull’attenti. Rappresentano l’Italia vera”.

Tanti i volontari che hanno preso parte all’organizzazione dell’evento, in prima fila anche Croce Rossa: “Tutto sta procedendo al meglio – ha spiegato Alessandro Guidotti, presidente dell’associazione -: stiamo collaborando con Anpas e Misericordia da venerdì pomeriggio. Abbiamo allestito un punto medico con personale professionista e i nostri soccorritori. Complessivamente abbiamo in campo 35 volontari in azione, oltre a quelli delle altre realtà. Fino ad ora però, fortunatamente, tutto sta filando per il meglio”. Un commento che accomuna Guidotti ad Ernesto Carolfi, responsabile della Misericordia che ha sottolineato l’efficienza “del coordinamento tra le varie forze in campo”. Per Paolo Rebecchi, responsabile regionale Anpas “stiamo fornendo il massimo dello sforzo e Piacenza sta rispondendo alla grande. La sicurezza è assoluta anche grazie alla peculiarità legata alla cardioprotezione che fa della nostra città un esempio”.

Diego Maj, direttore di Teatro Gioco Vita: “E’ uno spettacolo autentico, gli alpini hanno stravolto la città. Anche questa è arte con una rappresentazione teatrale autentica”.

Secondo il direttore di Libertà, Pietro Visconti “gli alpini rappresentano un modo di vivere all’interno della nostra società nella maniera che tutti amano: la loro praticità, la loro giovialità rappresentano tratti distintivi che li rendono estremamente amati. Per questo, sul nostro quotidiano, lunedì saranno ancora una volta otto le pagine a loro dedicate”.

Per Danilo Spataro, responsabile della sicurezza Ana, l’evento “è stato organizzato in maniera impeccabile. Le uniche difficoltà si sono registrate con l’arrivo dei pullman, ma è stato un aspetto che abbiamo gestito senza registrare criticità”.

 

Il saluto del Sindaco di Piacenza

Modifiche viabilità alpini

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