Allevamento abusivo

Agonizzante, sporca e azzannata: pecora morente scoperta dalle guardie zoofile Enpa

29 ottobre 2019

Distesa a terra, in stato agonizzante. Cosparsa di fango e insetti, con alcune parti del corpo azzannate dalle bestie selvatiche. Così, nei giorni scorsi, le guardie zoofile di Enpa (Ente nazionale per la protezione degli animali) hanno trovato una pecora all’interno di un “allevamento abusivo” a Carpaneto.

Grazie alle segnalazioni dei passanti, le autorità animaliste sono intervenute nel cortile di quest’abitazione in cui un uomo (senza le autorizzazioni obbligatorie) deteneva varie specie da reddito, tra cui qualche capra e un toro. La scoperta più brutale, però, è stata quella di una pecorariversa al suolo, coperta da una montagna di pelo non tosato, sporca, intrisa di fango e liquame, piena di insetti e – hanno descritto le guardie zoofile Michela Bravaccini e Maria Giovanna Passera – con numerose morsicature e ferite sull’arto posteriore provocate da roditori o piccoli animali selvatici. La pecora infatti, non essendo in grado di reggersi sulle zampe, era viva ma impossibilitata a difendersi”. Le attiviste di Enpa hanno contattato i veterinari dell’Ausl di Piacenza, i quali sono giunti sul posto prontamente: “Purtroppo, data la gravità delle condizioni della pecora, è stato necessario effettuare la soppressione in loco per porre fine a quella lenta agonia”.

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