Innamorato della cucina

Addio a Elio Bosi, storico chef dell’ospedale psichiatrico

5 novembre 2019

La moglie, Guliana Copercini era morta 4 anni fa, ora lui, Elio Bosi, l’ha raggiunta. A unirli, fin da quando erano ragazzini, oltre a un amore culminato nel matrimonio e nella nascita di due figli, Graziella e Francesco, l’amore per la cucina. Quella della più antica tradizione popolare. Lui, classe 1930, di Roncaglia, crebbe tra i fornelli della storica trattoria Braghieri (sotto l’insegna “Il bambino”), a piazzale Veleia, gestita dai genitori, Francesco e Antonia, detta “Netta”. In seguito Elio sarebbe diventato il cuoco dell’ospedale psichiatrico di Piacenza. Trent’anni di servizio, tra pentole, fornelli e pazienti speciali. Oggi alle 9,30 familiari ed amici (il figlio Francesco con due soci è titolare della trattoria “La Carrozza”) si ritroveranno nella chiesa di San Giuseppe per l’ultimo saluto a Elio.

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