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Nel Mirino, analisi del mondo della scuola e della “valutazione evolutiva”

22 novembre 2019

“Agli studenti bisogna dire ciò che funziona, senza continuare a ripetere i loro errori”. Parola di Daniele Novara, pedagogista piacentino di fama nazionale che è stato l’ospite dell’ultima puntata di Nel Mirino insieme alla docente Rita Croci. Nel corso del format d’approfondimento di Telelibertà, i due esperti di formazione hanno messo a fuoco la cosiddetta “valutazione evolutiva”, ovvero il giudizio dei progressi degli alunni invece del raggiungimento di obiettivi comuni uguali per tutti.

“Nel 2008 – ricorda Croci -, il ministro Gelmini abolì i giudizi come “buono”, “sufficiente” o “distinto” e reintrodusse la valutazione numerica. Ma anche in precedenza, a dire il vero, la lettura dei genitori consisteva nel tradurre il voto letterale in una cifra… La forma, insomma, non fa la differenza. Tutt’al più, occorre decidere su cosa esprimersi”. E Novara, a tal proposito, non ha dubbi: “Bisogna misurare i progressi degli studenti, il loro miglioramento e la loro capacità soggettiva di progredire. In classe, i livelli d’apprendimento diversificati possono essere una risorsa per favorire l’interazione fra compagni, un input a collaborare e ad aiutarsi. La scuola, infatti, deve essere un laboratorio vivace in cui si sente il brusio del lavoro, e non una sorta cattedrale in cui si celebra una cerimonia religiosa in assoluto silenzio”.

Le repliche della trasmissione verranno trasmesse sabato alle ore 23.30, domenica alle 16.30 e lunedì alle 18.

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