Casi sempre più gravi

Nuove droghe sintetiche: è emergenza. Quattro casi segnalati al sistema nazionale di allerta precoce

22 novembre 2019

Per la prima volta, dopo 6 anni, c’è una diminuzione di accessi al pronto soccorso di Piacenza per intossicazioni. Lo conferma Antonio Agosti, medico del Ps e referente antidoti Ausl Piacenza: “Siamo sempre stati oltre i 3mila ingressi – spiega – quest’anno invece abbiamo registrato un calo significativo. Purtroppo però i casi sono più gravi perché circolano sostanze nuove e sempre più pericolose. Per alcuni soggetti si è reso necessario il ricovero in terapia intensiva”.

Da questa estate ad oggi da Piacenza sono stati inoltre segnalati quattro casi di intossicazione, da nuove sostanze, al “Sistema nazionale di allerta precoce”. “Le comunicazioni avvengono grazie a un lavoro di squadra – spiega Agosti – devo ringraziare il mio direttore Andrea Magnacavallo”. Non esiste un’età media di chi finisce all’ospedale per intossicazioni da droghe, farmaci o alcol: si va dai 14 anni fino ad oltre i 60 anni. I rischi per la salute sono però elevati sempre: si possono riportare danni al cuore e al cervello. Inoltre alcune sostanze provocano tachicardia, perdita di coscienza, incremento dell’ aggressività, aumento di ictus o psicosi acute.

“Alcuni farmaci o sostanze arrivano dall’estero dove sono legali mentre in Italia sono vietati – aggiunge Agosti – occorre fare particolare attenzione a non mischiare sostanze classiche come la cocaina a performanti sessuali o mefedrone che possono dar vita ad un mix esplosivo e pericoloso”.

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