Mignano e Molato

Piogge eccezionali: 11 milioni di metri cubi d’acqua passati nelle dighe da sabato a oggi

25 novembre 2019

A causa delle piogge eccezionali degli ultimi giorni, da sabato scorso a oggi, lunedì 25 novembre, alla diga di Mignano (Comune di Vernasca) e alla diga del Molato (Alta Val Tidone) sono transitati circa 11 milioni di metri cubi d’acqua. Numeri impressionanti, resi noti dal Consorzio di Bonifica di Piacenza. Alla diga di Mignano, al momento, sono presenti circa 1 milione e 600mila metri cubi d’acqua, pari al 16% del volume autorizzato. Alla diga del Molato il volume è di circa 5.5 milioni di metri cubi, pari al 87% del volume autorizzato.

Nel frattempo continua l’attento monitoraggio del territorio a cura dei tecnici del Consorzio. Il presidente Fausto Zermani ha fatto sapere che questa notte 18 persone rimarranno reperibili e dislocate sul territorio. Domani, invece, quattro tecnici saranno a supporto di Aipo (Agenzia interregionale per il fiume Po) per il monitoraggio arginale previsto lungo il fiume Po. Per quanto riguarda la zona montana, riaperte le strade di Ottone Soprano e Ferriere – Rocca. Ancora chiuse, ma senza persone isolate le strade Pontenano – Proverasso (Ferriere) e Santa Franca – Stomboli (Farini). Sulle Strade Villanova-Aglio-Pradovera; Vezzera-Pradaglione; Lagobisione Formaggera; Mezzano Scotti Crocetta di Cicogni; Cerignale Oneto non si registrano situazioni di pericolo imminente ma va tuttavia segnalato che le cunette sono compromesse e si segnalano alcuni tombini ostruiti, anche qui i terreni sono molti intrisi e la situazione di assetto idrogeologico è ancora del tutto in evoluzione e per questo sotto attento monitoraggio.

Ovviamente il Po rimane sorvegliato speciale. Chiuse tutte le paratoie degli impianti idrovori lungo la fascia costiera del Po per evitare il rigurgito del Grande Fiume sui territori circostanti. In funzione le pompe degli impianti di Armalunga (zona sub urbana), Zerbio e Fossadello (Caorso) per lo scolo delle acque da monte.  Attivata una pompa idrovora a Calendasco per abbassare il livello dei canali e scaricare in Po e un’altra in comune di Caorso in aiuto ad un’azienda agricola in golena. Domani quattro tecnici saranno a disposizione di Aipo per un monitoraggio arginale eseguito a piedi, per verificare la piena funzionalità delle arginature.

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