Edoardo Cappellano promosso generale di brigata dei carabinieri

03 Gennaio 2020

Edoardo Cappellano, da 25 anni a Piacenza, è stato promosso generale di Brigata dei Carabinieri nella riserva, a decorrere dal 2016. Cappellano ha prestato servizio a Piacenza dal 2006 al 2016 dove è stato comandante del Reparto Operativo e vice comandante del Comando provinciale.

Catanese, 62 anni, figlio di un appuntato dell’Arma, ha coordinato la prima indagine antimafia a Piacenza, l’operazione Grande Drago che ha portato a 35 arresti per associazione mafiosa, droga ed estorsione nelle province di Piacenza, Cremona e Crotone. Grazie a questa attività, proseguendo le indagini sulla medesima cosca mafiosa “Grande Aracri” e utilizzando i riscontri e l’attività informativa raccolta durante l’operazione Grande Drago, nel 2015 è stata definitivamente sgominata l’associazione a delinquere con 147 persone del Nord e Sud Italia rinviate a giudizio (Operazione Aemilia).

Prima di arrivare a Piacenza aveva svolto importanti incarichi di comando in territori d’Italia ad alto tasso di criminalità organizzata e comune. E’ stato impegnato in prima persona in fatti di reato di gravità regionale e nazionale. Dalla sanguinaria guerra di mafia a Palermo a quella nell’agrigentino derivata dalla scissione Stidda-Mafia; nel Veneto per il contrasto della Mala del Brenta capeggiata da Felice Maniero, a Caltanissetta e infine a Piacenza.
Cappellano è Cavaliere e Ufficiale al Merito della Repubblica, Medaglia Mauriziana al Merito per dieci lustri di carriera militare altamente meritevole, Medaglia Militare d’Oro al Merito di Lungo Comando.
“Dedico questa mia promozione a Generale di Brigata dei Carabinieri – ha dichiarato Edoardo Cappellano – a mio padre, che fu Appuntato dei Carabinieri, alla mia famiglia ed agli ex collaboratori dei miei lunghi anni nell’Arma in Italia e a Piacenza”.

© Copyright 2021 Editoriale Libertà