Non rientra l’allarme smog: terzo giorno consecutivo di smog sopra i limiti

03 Gennaio 2020

Il 2020 per il momento è sinonimo di aria inquinata a Piacenza. Per il terzo giorno consecutivo (31 dicembre, 1 e 2 gennaio) le polveri fini registrate dalla centralina di Arpae all’incrocio tra Stradone Farnese e via Giordani hanno superato il limite di 50 microgrammi per metro cubo. Ieri le Pm10 erano a quota 62 e non è andata tanto meglio al parco di Montecucco, con 59. Così il nuovo anno deve già fare i conti con due sforamenti su altrettanti giorni.
Traffico veicolare e riscaldamenti domestici, unite alle belle giornate di sole ma senza vento, sono la causa di questa situazione, che Piacenza condivide con tutte le altre città dell’Emilia Romagna.

Nonostante i tre giorni consecutivi di superamento dei limiti, almeno fino a mercoledì non entreranno in vigore le misure emergenziali che prevedono, tra l’altro, lo stop alla circolazione di tutti i veicoli diesel euro 4 (o inferiori). Il protocollo “Liberiamo l’aria” prevede infatti che la decisione sia presa nei due giorni di controllo fissati, il lunedì e il giovedì, in caso di tre sforamenti consecutivi nei giorni precedenti. La validità scatta il giorno successivo.
Ma visto che lunedì prossimo sarà festivo (l’Epifania) si potrebbe teoricamente arrivare addirittura a otto giorni consecutivi (dal 31 dicembre a martedì 7 gennaio) prima che scattino le misure anti-smog.

 

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