Emergenza smog: “Ztl allargata, parcheggi scambiatori, meno traffico e scalo merci”

04 Gennaio 2020

Anche in questi primi giorni di nuovo anno, Piacenza si sta confermando tra le città più inquinate della regione e del nord Italia, con la pianura Padana intera soffocato da una pesante cappa di smog.
Un allarme che viene rilanciato dal circolo di Piacenza di Legambiente, che chiede all’amministrazione comunale “azioni concrete e immediate” per poter affrontare la difficile situazione. “Servono atti di coraggio nell’emergenza, quando l’inquinamento fa ammalare, come risulta evidente anche dal picco di ricoveri in Pneumologia a fine dicembre dello scorso anno. Chiediamo un rilancio forte del sistema del trasporto pubblico, mediante un progetto che coinvolga con decisione la Regione e l’Unione Europea. Chiediamo l’incremento delle Ztl in città, ma contemporaneamente la realizzazione in tempi brevi di parcheggi scambiatori dotati di navette frequenti e non inquinanti”.
Legambiente invoca anche “misure più drastiche di limitazioni del traffico urbano e delle attività produttive inquinanti (centrale termoelettrica, cementificio, inceneritore, ecc.) con il blocco totale, dopo quattro giorni di sforamenti dei limiti di legge” e altri provvedimenti come “la riduzione delle velocità sulla bretella autostradale fra Le Mose e Sant’Antonio, mediante rilevazione elettronica; blocco dell’accesso al polo logistico delle migliaia di camion al di sotto della classificazione Euro 6 (in circolazione già dal 2014); ampliamento dello scalo merci ferroviario al polo logistico, alla prioritaria condizione di una riduzione del trasporto merci su gomma da e per lo scalo stesso”.
Infine, l’associazione ambientalista auspica una temporanea moratoria “contro nuovi insediamenti commerciali, residenziali e logistici, anche a tutela degli spazi verdi esistenti in città”, sposando la proposta di viali alberati lungo i tratti autostradali lanciata da Confapi Industria.

IL DOCUMENTO DI LEGAMBIENTE PIACENZA

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