Ma nessun blocco

Smog: otto sforamenti negli ultimi 10 giorni. Piacenza la città più inquinata in regione

7 gennaio 2020

In questi primi giorni di 2020, Piacenza condivide con Parma il poco invidiabile primato di città più inquinata della regione Emilia Romagna.
Secondo i dati Arpae, nel nuovo anno le polveri sottili (dovute soprattutto a traffico veicolare e riscaldamenti domestici) hanno superato i limiti giornalieri di 50 microgrammi per metro cubo in cinque giorni su sei. Otto volte negli ultimi dieci giorni, se si considera anche la fine del 2019.

E la situazione, oltre che allarmante, si fa anche paradossale, se si considera che le misure di emergenza non scatteranno perché domenica 5 gennaio lo smog è stato di poco sotto la soglia, interrompendo quindi la serie di giornate consecutive di sforamenti che fanno scattare i blocchi più rigidi alla circolazione.

LA NOTA DEL COMUNE DI PIACENZA
“Il bollettino Arpae emesso in data odierna conferma che, non essendosi registrato consecutivamente il superamento dei livelli massimi di Pm10 nei tre giorni precedenti l’ultima rilevazione, come stabilito dal Piano regionale integrato per l’aria non sono previste per Piacenza limitazioni aggiuntive rispetto a quelle già in vigore dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 18.30, con il divieto di circolazione per i mezzi a benzina sino alla categoria Euro 1 compresa, diesel sino alla tipologia Euro 3 inclusa, ciclomotori e motocicli a due tempi pre Euro.
Lo stesso provvedimento sarà attuato il 12 gennaio con il ripristino, dopo la pausa di dicembre, della domenica ecologica, che in questo mese sarà replicata anche nella giornata del 26, sempre dalle 8.30 alle 18.30”.

 

 

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