L’aria resta pessima e rischia di peggiorare. Ma non scattano le misure d’emergenza

09 Gennaio 2020

Le polveri sottili si sono fermate ieri di pochissimo sotto la soglia di allarme: la centralina Arpae di Stradone Farnese, in città, ha registrato 49 microgrammi per metro cubo di Pm10, il limite di legge è fissato in 50.
Tanto è bastato per interrompere la serie di sforamenti consecutivi che ha caratterizzato gli scorsi giorni, quindi non scatteranno le misure emergenziali legate all’inquinamento atmosferico.
Nonostante la nostra provincia sia soffocata da una pesante cappa di smog dal 28 dicembre scorso (in 9 degli ultimi 12 giorni si è superata la soglia di allarme), alcune pastoie burocratiche contenute nel protocollo regionale “Liberiamo l’aria” hanno sempre impedito che i blocchi venissero attuati, anche a fronte di una situazione sempre più difficile per i polmoni dei cittadini.
Situazione che, tra l’altro, nei prossimi giorni pare addirittura destinata a peggiorare: assenza di piogge e vento, presenza di nebbia e freddo dovrebbero portare a un ulteriore ristagno dello smog. Il tutto senza che, almeno fino a lunedì, si possa intervenire.
Il protocollo “Liberiamo l’aria”, infatti, prevede l’introduzione delle misure emergenziali quando viene superato il limite di Pm10 nei tre giorni precedenti a quello di controllo (il lunedì e il giovedì) e se le previsioni per il giorno di controllo e per quello successivo confermano il superamento della soglia di legge per il Pm10. Quest’ultimo punto sembra fotografare la situazione piacentina, ma Arpae regionale ha deciso di non far scattare i blocchi nella nostra città.

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