Se ne va un pezzo di storia della Procura di Piacenza: addio ad Angelo Milana

09 Gennaio 2020

Si è spento nella mattinata di giovedì 9 gennaio, all’età di 96 anni, Angelo Milana, uno dei giudici storici del Tribunale di Piacenza. Una carriera in magistratura iniziata nel 1950. Nato nel 1924 a Trapani e laureato in giurisprudenza a Roma, Milana ha svolto una carriera tutta piacentina. E’ stato giudice del Tribunale di Piacenza, poi dal 1954 Pretore di Bettola, quindi dal 1964 torna ancora in Tribunale a Piacenza. E sempre nel 1964 ha la prima presidenza di organismo tributario; guida la commissione provinciale per le imposte dirette ed indirette. Dopo il 1975 è Pretore dirigente a Piacenza, carica che ricopre sino al 1984. In quell’anno viene nominato Procuratore della Repubblica del Tribunale, incarico che tiene fino al 1991, quando, in seguito a complesse vicende, decide di lasciare la magistratura. Ha presieduto la commissione tributaria provinciale e guidato la commissione tributaria di primo grado. Fu il protagonista delle inchieste giudiziarie più importanti in città legate soprattutto alle corruzioni negli anni ’80 e ’90 in ambito politico ma anche amministrativo. Famose furono le indagini che portarono agli arresti di politici, imprenditori, industriali e avvocati.

“Ho svolto la mia attività con impegno, cercando di adeguare le esigenze dell’amministrazione finanziaria e i diritti dei contribuenti. E senza aspettative di carriera” aveva raccontato Milana in un’intervista rilasciata a Libertà nel 1999.

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