Smog record e settimo sforamento consecutivo. L’allarme dei medici

17 Gennaio 2020


Ieri le centraline di Arpae hanno registrato il settimo sforamento consecutivo al limite delle Pm10 in città e provincia, con lo smog che ha toccato un nuovo record con 96 microgrammi per metro cubo di polveri fini alla centralina di Stradone Farnese. Anche a Montecucco, (Besurica) il valore è stato altissimo: 85. Valori superiori alla soglia di allerta anche a Lugagnano e Besenzone.
Nel 2020 siamo già al 13esimo sforamento, sono 35 quelli consentiti per legge nell’intero anno.

INQUINAMENTO: L’ALLARME DEI MEDICI
In Pianura Padana l’aspettativa di vita è di un anno e mezzo inferiore rispetto al resto d’Italia. A ricordare l’esito di una ricerca dell’Università di Chicago è il dottor Giuseppe Miserotti, presidente regionale dei medici Isde (associazione italiana medici per l’ambiente) che sottolinea gli effetti negativi per la salute legati alla respirazione delle polveri sottili. Mercoledì 15 gennaio, a Piacenza la centralina Arpae ha rilevato un livello quasi doppio rispetto al limite consentito. In tutta la regione sono in vigore misure emergenziali.
“Gli effetti dello smog sono anche di tipo metabolico – spiega Miserotti – le ultime analisi hanno rilevato la correlazione tra respirazione di polveri sottili e aumento di diabete e insulino-dipendenza. Erano già noti gli effetti acuti di tipo cardiocircolatorio come aumento di infarto, ischemie cardiache e ictus oltre alla bronchite cronica ostruttiva e ad alcune forme di tumore, non solo polmone. L’Italia ha anche il triste record in Europa per i decessi prematuri che sono 47mila”.

“Le misure emergenziali non risolvono i problemi” secondo Miserotti occorre “invertire la rotta e abbandonare le energie fossili a favore delle energie rinnovabili come fotovoltaico ed eolico”.

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