Riceve allerta sulla app e corre a casa di un uomo con il defibrillatore per soccorrerlo. Primo caso in regione

25 Gennaio 2020

Colpito da arresto cardiaco, un uomo di 65 anni è stato soccorso, in casa, da un volontario di “Progetto vita” che ha ricevuto l’allerta sulla app dedicata alla rete di defibrillatori, proprio mentre transitava a pochi metri dall’abitazione del malcapitato. Il volontario ha utilizzato lo strumento salvavita in attesa che arrivasse l’ambulanza. L’uomo soccorso è stato poi trasportato all’ospedale di Piacenza ed è stato ricoverato in prognosi riservata nel reparto di rianimazione. E’ accaduto stamattina, 25 gennaio, a Piacenza.

Un intervento reso possibile grazie al “DAE RespondER”, una app sviluppata dal Sistema 118 con l’obiettivo di contribuire a ridurre i tempi di intervento in caso di arresto cardiaco. “Si tratta di uno strumento informatico completamente integrato con le centrali operative 118 della Regione. I volontari di Progetto Vita vicini al luogo dell ’emergenza ricevono la richiesta tramite la app e possono intervenire in aiuto. La app non si rivolge solo ai soccorritori, ma a tutte le persone perché chiunque la può utilizzare per chiamare il 118 attivando anche la rete di soccorso sociale” – spiegano i responsabili del progetto.

“La percentuale di sopravvivenza da arresto cardiaco è strettamente legata alla tempestività dell’intervento di soccorso. Per questo, in attesa dell’arrivo del personale sanitario, chi è testimone di un evento drammatico deve essere in grado di intervenire” – si legge sul sito di Progetto Vita.

L’associazione, nella provincia di Piacenza, ha già “addestrato” all’uso del DAE oltre 50mila cittadini, mille insegnanti, 10mila studenti e sul territorio sono posizionati oltre 850 defibrillatori, in luoghi pubblici e privati.

 

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