Angela Pantaleoni, la donna che ha portato i prodotti piacentini in Cile

31 Gennaio 2020

Nell’età in cui la maggior parte delle persone sogna di godersi la meritata pensione dopo una vita di lavoro, Angela Pantaleoni decide invece di ripartire da zero, in Cile. “Bisogna trovare il coraggio di buttarsi e non avere paura di niente” – spiega. A 84 anni, la “signora del vino” piacentina gira ancora il mondo e non si ferma mai. Insieme al marito, nel 1973, Angela acquista l’azienda vitivinicola “La Stoppa”, sulle colline di Rivergaro. (ora nelle mani della figlia Elena). Dopo qualche anno dalla morte del marito, decide di “lasciare che i tre figli se la cavino da soli” e parte per una vacanza. L’idea è di andare a trovare un’amica, anche lei piacentina, in Cile e di restare solo qualche settimana ma lì, in quella terra così semplice e arretrata dal clima spettacolare, nasce invece il sogno di creare qualcosa di nuovo. “Non so stare ferma – racconta la signora Pantaleoni – mi sono accorta che in quel luogo magico mancavano totalmente i prodotti italiani e così, io e la mia amica, abbiamo fondato un’associazione di importazione”.

La donna ha il merito di aver diffuso e fatto conoscere i prodotti piacentini in Cile e di averlo fatto viaggiando in lungo e in largo a bordo di un furgone. Ha venduto il caffè di Musetti, la farina di Dallagiovanna, il pomodoro di Cirio e così via tanti altri produttori locali hanno avuto la possibilità di esportare nell’America del Sud, grazie al suo supporto. “Abbiamo fatto cose che le donne ancora oggi non possono fare in quel paese, noi ci siamo riuscite 30 anni fa”. Pantaleoni ha aperto anche una caffetteria e un ristorante e la figlia Elena produce ottimo vino in Cile. “I miei figli si sono innamorati di quella terra. Voglio dire ai giovani, che sono senza lavoro, di prendere una valigia e di andare a cercarlo in tutto il mondo perché le occasioni ci sono, basta saperle cogliere”.

 

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