Romagnosi e Casali

Rubano la password e modificano il registro: rischio sospensione per 40 studenti

15 febbraio 2020

Una “furbata” che potrebbe costare la sospensione a una quarantina di studenti. Nelle classi degli istituti tecnici Romagnosi e Casali, pochi giorni fa, qualcuno ha rubato la password per accedere al registro elettronico: la piattaforma digitale in cui i docenti riportano voti, ritardi, assenze e note. In men che non si dica, il codice (una sorta di passepartout per modificare il proprio rendimento scolastico) si è diffuso a macchia d’olio nelle aule e nelle chat dei giovani. E così, con le chiavi in mano per entrare nel temutissimo brogliaccio online dei professori, molti allievi ne hanno approfittato per cambiare gli orari di ingresso e le giustificazioni a proprio piacimento.

“Qualcuno è riuscito a sottrarre la password del registro elettronico da un’insegnante del Casali, inviandola anche a noi studenti del Romagnosi”, racconta una ragazza di 15 anni. “Il codice d’accesso ha raggiunto almeno cinquecento persone. Alcuni miei compagni di classe – prosegue – sono entrati nella piattaforma e mi hanno rimosso un’assenza. E tanti altri hanno fatto lo stesso. Quando i docenti si sono accorti di questi episodi, la presidenza ha deciso di valutare il nostro allontanamento dalla scuola per un po’ di giorni. Personalmente, temo anche la bocciatura”. E c’è pure chi, dopo aver “marinato” le lezioni, come per magia ha giustificato l’assenza sul registro elettronico per evitare di farsi scoprire dai genitori.

Le sospensioni a tappeto potrebbero non essere l’unica conseguenza di questa “furbata”: i responsabili rischiano infatti una denuncia per aver violato il sistema informatico del corpo docenti, alterando le proprie presenze ufficiali in aula (legate inevitabilmente al voto finale di condotta).

Il caso è confermato dalla preside Cristina Capra, la quale si esprime con cautela: “Circa quaranta ragazzi hanno sottratto la password del registro e l’hanno usata in modo improprio per modificare le assenze. Nelle prossime settimane, convocheremo i consigli di classe straordinari per decidere le conseguenze di questa azione. In questa fase, il confronto con le famiglie è fondamentale. Stiamo incontrando i genitori per informarli di quanto accaduto”.

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