A Piacenza 28 casi

Una settimana fa è arrivato il Coronavirus: 400 contagi e 12 morti

27 febbraio 2020

E’ passata una settimana dalla scoperta del primo contagiato da coronavirus a pochi chilometri da Piacenza. E’ la notte del 20 febbraio: un 38enne si reca all’ospedale di Codogno per un grave problema respiratorio. Arriva la diagnosi: è il temuto virus che arriva dalla Cina. Il 38enne diventa il “paziente uno”. Con lui contagiati anche la moglie incinta e un amico. Si entra in un’emergenza senza precedenti. Bastano pochi giorni e i casi aumentano. Il lodigiano viene “sigillato” e 11 comuni dichiarati “zona rossa”.

Attualmente i contagiati a Piacenza sono 28 complessivi (inoltre ci sono i tre piacentini positivi che si trovavano in vacanza a Tenerife in Spagna). Per ora tutti sono collegati al focolaio lombardo. Due pazienti sono stati dimessi dall’ospedale di Piacenza. Si tratta dell’infermiere dell’ospedale di Codogno che si occupò del triage del 38enne e di un’altra persona di Codogno. Un 70enne lombardo, già affetto da importanti patologie pregresse, che era stato inizialmente ricoverato all’ospedale di Piacenza, poi trasferito in Terapia intensiva a Parma non ce l’ha fatta.

Il bilancio dei contagi in Italia sta salendo di ora in ora: oltre 400 i casi registrati e 12 vittime. Tra le regioni più colpite dal virus c’è la Lombardia, con 305 casi e nove vittime.

 

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