Coronavirus, Bonaccini a Piacenza: “Misure per uno shock economico”. Domani dal premier

03 Marzo 2020

“Io e il sottosegretario Davide Baruffi siamo qui a Piacenza per manifestare la vicinanza della Regione Emilia Romagna alla popolazione piacentina, a tutti gli operatori sanitari e a tutti quelli che si stanno adoperando per l’emergenza. Qui si sta facendo un lavoro straordinario. Non conosciamo la natura né la propagazione del virus. E’una sfida complicata e inedita”: ha esordito così il presidente della Regione Stefano Bonaccini nella videoconferenza con i giornalisti al termine dell’incontro tenuto in prefettura martedì 3 marzo con i sindaci della provincia di Piacenza collegati, anche in questo caso, in videoconferenza. “Ho dato disponibilità per venire qui una volta alla settimana perché credo sia giusto mettersi a disposizione per manifestare la vicinanza e ascoltare le richieste dalla viva voce dei sindaci” ha specificato Bonaccini.

“Ho detto a tutti di mettere da parte i colori politici per portare un documento unitario alla presidenza del consiglio, volto a sostenere l’economia” ha aggiunto Bonaccini che domani sarà a Roma dal premier Conte con una delegazione delle Regioni.

“La Regione è pronta a mettere a disposizione tutto quello che può – ha dichiarato il presidente -. Abbiamo dato la disponibilità ai sindaci che hanno necessità di personale come abbiamo fatto per il terremoto. Per quel che riguarda i servizi in appalto chiederemo di utilizzare gli ammortizzatori sociali in deroga per garantire gli stipendi ai lavoratori. Valutiamo proroghe e misure per le tariffe dei rifiuti e la proroga di termini di bandi regionali. Le misure per la zona rossa non possono riguardare solo quei luoghi. Ci aspettiamo misure per uno shock economico, immissioni di robusti investimenti pubblici, misure speciali come è stato per il ponte Morandi per poter intervenire velocemente per investimenti sulle infrastrutture e di derogare al patto di stabilità per consentire al Paese di ripartire, in particolare nelle tre regioni più colpite che producono quasi la metà del Pil italiano “.

Bonaccini ha invitato tutti gli amministratori ad evitare litigi con lo scopo di “ottenere dall’Europa il massimo per il lavoro perché le aziende non chiudano. Anche se in questo momento la priorità è la salute”.

Per il rilancio verranno chieste misure ad hoc per esportazioni e turismo, il presidente avanzerà la richiesta di estendere Parma 2020 al prossimo anno “anche se l’auspicio è che si perdano quest’anno solo poche settimane. Prima però “la nostra comunicazione sarà rivolta ai comportamenti individuali, abbiamo visto che la gente ha capito. I pronto soccorso si sono svuotati”.

All’incontro in prefettura erano presenti il prefetto Maurizio Falco, il sindaco di Piacenza Patrizia Barbieri, il presidente della Conferenza sociosanitaria Lucia Fontana e il direttore generale dell’Ausl Luca Baldino.

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