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Coronavirus, a Piacenza 12 vittime. I contagiati sono 256, la maggior parte non è grave

4 marzo 2020

 

 

Sono dodici le persone decedute a Piacenza in dodici giorni di emergenza coronavirus. Si tratta di sette piacentini e di cinque lodigiani. Nella giornata di ieri, martedì 3 marzo, si sono registrati sei decessi: quattro piacentini di 91, 80, 86 e 77 anni, un lodigiano di 77 anni e una ultraottantacinquenne lombarda. Il totale dei morti in Emilia Romagna è salito a 18.

In Emilia-Romagna il numero di casi positivi registrati è di 420, alla luce dei quasi 1.778 test tampone refertati: sono 256 a Piacenza (44 in più del giorno precedente), 84 a Parma, 14 a Reggio Emilia, 33 a Modena, 6 a Bologna e 24 a Rimini. Rimangono invariati i due casi registrati a Ravenna e il solo caso di Forlì-Cesena. Va sempre tenuto presente che questi dati si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi.

I nuovi pazienti, come la maggior parte delle persone risultate positive, si trovano in condizioni non gravi. Sono molti i casi asintomatici o con sintomi modesti e 187 le persone in cura a casa, dove si trovano in isolamento. I ricoveri in terapia intensiva sono saliti a 24.
C’è anche un dato positivo: quattro cittadini clinicamente guariti, cioè non hanno più i sintomi presenti al loro ricovero.

“Dobbiamo fronteggiare questi casi, che non sono pochi. Non abbiamo ancora la prova che ci siano focolai autoctoni in Emilia-Romagna. Il sistema sanitario della Regione non è in crisi, è altamente specializzato e sta reggendo alla situazione”. Lo ha detto l’assessore alle Politiche per la Salute della Regione Emilia-Romagna Raffaele Donini durante il punto stampa del pomeriggio di ieri, 3 marzo, a Bologna sull’emergenza coronavirus.
“La situazione più critica rimane a Piacenza – ha aggiunto – oltre il 60% delle persone positive al coronavirus sono lì, in città e in provincia”.

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categorie: Cronaca Piacenza