Malore fatale per Marcinnò, comandante dei carabinieri di Caorso. “Era dotato di umanità non comune”

05 Marzo 2020

E’ morto nella notte tra il 4 e il 5 marzo, colto da un improvviso malore mentre si trovava nella sua abitazione adiacente alla caserma, il maresciallo maggiore Giuseppe Marcinnò, comandante della Stazione dei carabinieri di Caorso. Il personale inviato dal 118 e i colleghi sono prontamente giunti sul posto, ma nonostante i tentativi di rianimazione, Marcinnò non si è più ripreso.

Sposato con Patrizia e padre di 4 figli (di età compresa tra 17 e 5 anni), aveva 53 anni e dall’ottobre 2017 aveva assunto il comando della caserma caorsana.
Siciliano di origine, prima di arrivare nel Piacentino, aveva prestato servizio a Caltanissetta, Agrigento e poi in Piemonte.

Cavaliere della Repubblica, era stato anche impegnato in diverse missioni umanitarie all’estero.

In una nota dell’Arma dei carabinieri si legge che il comandante della stazione di Caorso, “è stato sin da subito apprezzato dalle locali Istituzioni e dalla popolazione per la non comune umanità e disponibilità a risolvere prontamente le richieste di aiuto della collettività”.

Il comunicato dell’Arma dei carabinieri

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