Servizi ridotti, i Comuni affrontano l’emergenza. I sindaci: “Alta attenzione, niente allarmismi”

05 Marzo 2020

Contagi a macchia di leopardo sul Piacentino, servizi comunali a regime ridotto, popolazione che risponde bene alle disposizioni. E poi mantenere altra l’attenzione, senza allarmismi. E’ la fotografia della diffusione del contagio di Covid-19 tra i comuni della provincia.

Oltre al primo cittadino di Piacenza, Patrizia Barbieri, sono ancora due i sindaci della provincia affetti da Covid-19. Pietro Mazzocchi di Borgonovo e Filippo Zangrandi di Calendasco. In attesa di esito quello di Ferriere, Giovanni Malchiodi – che accusa febbre alta e tosse – e quello di Farini, Cristian Poggioli. E sempre da Ferriere arriva la conferma di positività del consigliere di minoranza Giampaolo Mainardi, ricoverato a Piacenza.

Nel comune della Valtidone la presenza di una sola persona al lavoro negli uffici comunali ha reso necessario la limitazione al massimo dei servizi. Uffici comunali chiusi a Calendasco fino al 13 marzo, a causa del periodo di quarantena dei dipendenti. Una situazione di emergenza che ha trovato la collaborazione delle amministrazioni comunali di Sarmato e Rottofreno, per le pratiche urgenti.
Proprio a Rottofreno, dove il sindaco Raffaele Veneziani, è in quarantena fiduciaria per contatti con persone risultate positive e i contagiati sono una decina, i servizi del Comune funzionano a comunque a regime ridotto, così come in altre amministrazioni del territorio.

“La comunità sta reagendo bene alle disposizioni nazionali e locali – spiegano un po’ tutti i primi cittadini piacentini -, ma l’invito corale è quello di avere una atteggiamento responsabile, di limitare le attività sociali, di attenersi alle indicazioni sugli accorgimenti da tenete (come lavarsi le mani ed evitare i contatti ravvicinati), di non sottovalutare la situazione, ma senza allarmismi. Alcuni sindaci hanno preferito non comunicare il numero dei contagi sul proprio territorio, per non ingenerare la caccia all’uomo.

Anche a Podenzano, dove si sono registrati 14 contagi e un decesso, servizi comunali ridotti al minimo, solo per pratiche urgenti e su appuntamento. Il sindaco Alessandro Piva è impegnato, sui vari canali – dall’email, a Whatsapp, dal telefono a Facebook, fino alla pagina istituzionale del comune – a tenere informata la cittadinanza e a combattere le notizie false o non verificate e allarmistiche.

Servizi comunali attivi, con afflusso regolamentato e solo per urgenze a Carpaneto; anche a Rivergaro, doveil sindaco Andrea Albasi sta terminando il periodo di isolamento volontario. Anche in altri comuni della provincia, da Pontenure a Cadeo, da Gossolengo ad Alseno, i servizi comunali sono ad accesso limitato o solo su prenotazione e per urgenze. Nessun contagio e macchina comunale a pieno regime a Bobbio.

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