Mamma Elisa: “A San Rocco viviamo tra incertezza e ottimismo”

06 Marzo 2020

 

La preoccupazione è tanta, ma dobbiamo affrontarla con coraggio e ottimismo”. Elisa Montanari vive con il marito Roberto e i figli Sofia di 7 anni e Jacopo di 3 nell’”altra” zona gialla a San Rocco al Porto, il paese lombardo di 3.500 anime al di là del ponte sul Po a pochi chilometri dalla zona rossa. La mamma 34enne fin da subito aveva capito che la situazione non si sarebbe risolta velocemente.

“Il venerdì della notizia del primo contagio mi sono recata subito al centro commerciale vicino a casa per fare scorte per evitare poi di dover uscire per forza – racconta Elisa -. La cosa che mi preoccupa di più è che riceviamo notizie contrastanti. Prima ci dicono che è una semplice influenza poi cominciano a chiudere i paesi e creare zone rosse e gialle. Ora invece sembra che la situazione stia peggiorando con la chiusura delle scuole sul territorio nazionale. Insomma c’è una grande confusione che rende tutto più instabile e ignoto. La paura più grande è per i miei figli; se dovesse succedere qualcosa a loro o se ci ammalassimo io e mio marito cosa potrebbe succedere a loro? Sono consapevole che farsi queste domande possa  portare al panico, ma ogni tanto ci penso e non sono tranquilla”.

Per rasserenare i bambini le maestre della scuola di San Rocco preparano dei video nei quali salutano e parlano ai giovani studenti. “Per far sentire la loro vicinanza le maestre ci mandano questi video che servono anche a non far sentire ai bimbi lo stacco che in realtà c’è stato – continua la mamma di San Rocco -. Capiscono che c’è qualcosa che non va. La loro vita è stata stravolta, ma non dobbiamo permettere a noi stessi di cadere nel panico. Dobbiamo avere pazienza. Prima o poi ne usciremo”.

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