Coprifuoco a Piacenza, però morti e contagi ancora non si fermano

15 Marzo 2020

 

La luce in fondo al tunnel, purtroppo, ancora non si vede. Nonostante le restrizioni e il giro di vite imposto dal governo per contrastare il coronavirus, Piacenza e provincia vedono allungarsi l’elenco delle vittime giorno dopo giorno.

Impressionante il bilancio complessivo dei morti, ad oggi, nella nostra città. I dati della Regione Emilia Romagna, forniti dall’autorità sanitaria, mettono i brividi: 116 vittime, di cui 109 piacentini e 7 lodigiani.
Sabato 14 marzo il record negativo con 24 vittime che avrebbero mediamente un’eta compresa tra gli 80 e 90 anni.

In Emilia Romagna il numero dei morti da venerdì 13 a sabato 14 è passato da 201 a 241. I nuovi decessi registrati sabato riguardano 8 morti in provincia di Parma, 1 in quella di Reggio Emilia, 4 in quella di Bologna, 2 in quella di Ferrara e 1 del Lodigiano. Dunque molti meno dei 24 registrati a Piacenza.

Non ci si può nemmeno consolare con il bilancio dei contagi. Nella nostra provincia crescono i casi di positività che il 14 marzo sono arrivati a 853, ben 143 in più rispetto al giorno prima. Secondo la Regione, Piacenza registra un numero di positivi maggiore “perché è diventata autonoma nella refertazione dei test – non deve più inviare i tamponi a Bologna o Pavia – e quindi sta smaltendo una situazione pregressa. In sostanza, abbiamo avuto l’esito di numerosi test svolti nei giorni scorsi”.

LA SITUAZIONE IN ITALIA
Sono salite a 1.441 le vittime in Italia, con 175 nuovi decessi registrati sabato 14. Per fortuna i guariti aumentano del 36,7% a 1.966. Lo ha affermato il capo della Protezione civile, Angelo Borrelli. I malati sono 17.750 (+2.795), mentre il numero dei contagiati ha raggiunto quota 21.157.

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