Amazon, prosegue lo stato di agitazione. I sindacati: "Protesta per la salute"
Redazione Online
|6 anni fa

Sicurezza sul posto di lavoro, l’emergenza Coronavirus investe in pieno logistica ed edilizia. Prosegue lo stato di agitazione dei lavoratori dell’hub di Amazon a Castel San Giovanni, ma si alzano voci di protesta anche nel settore dell’edilizia.
“Non abbiamo ancora numeri ufficiali, però l’adesione allo sciopero a Castel San Giovanni sembra buona. Il numero di auto nel parcheggio questa mattina era dimezzato rispetto al solito – commenta Pino De Rosa di Ugl Terziario -. Come anticipato, non ci saranno sit in o picchetti, non si tratta di rivendicazioni di contratto, chiediamo misure per la sicurezza e la salute dei lavoratori”.
Lo stato di agitazione è stato proclamato da Fisacat Cisl, Filcams Cgil, Uiltucs Uil e Ugl Terziario.
“Amazon dice che sta mettendo in atto tutte le misure necessarie per la tutela, a noi sembra che si corra ai ripari senza ascoltare i nostri rappresentanti dopo 10 giorni di appelli caduti nel vuoto. C’è un protocollo nazionale da seguire, stiamo a vedere”.
“Amazon dice che sta mettendo in atto tutte le misure necessarie per la tutela, a noi sembra che si corra ai ripari senza ascoltare i nostri rappresentanti dopo 10 giorni di appelli caduti nel vuoto. C’è un protocollo nazionale da seguire, stiamo a vedere”.
Marco Efori, segretario generale Fillea Cgil di Piacenza, a proposito delle criticità riscontrare nei cantieri edili, tiene alta la guardia: “Il problema principale resta la reperibilità delle mascherine, non solo nel settore dei cantieri. Per il resto, le imprese si stanno muovendo nella giusta direzione, anche se non basta distribuire gel o tenere più puliti i locali. Se non si mette in sicurezza il luogo di lavoro, noi siamo pronti a presentare formale denuncia”.
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