I volontari consegnano il “farmaco”: la lettera al marito malato

23 Marzo 2020

I volontari della Croce Rossa di Piacenza che stanno curando il servizio di consegna farmaci a domicilio sono stati protagonisti di una storia dolce e struggente: una donna anziana, a casa in quarantena, ha chiesto alla Cri di recapitare un medicinale al marito in ospedale. In realtà nella busta sigillata c’è una lettera per il compagno di una vita che che sa di non rivedere più.

Il volontario Giuseppe Colla racconta così quanto accaduto:
Potrebbe sembrare una pagina scritta da Gabriel Garcia Marquez…”l’amore ai tempi della pandemia”…ed invece sono frammenti di vita reale, vera, autentica. Lei chiama il ‘Servizio Pronto Farmaco’ di Croce Rossa Piacenza, perché possa consegnare la “medicina” al marito ricoverato in ospedale. Ma la “medicina” era una sua lettera, l’ultima lettera prima che il Coronavirus se lo porti via.
Busta sigillata: nome, cognome e data di nascita, ma già al tatto si percepiva il suo contenuto, pieno di fogli scritti intensamente. Pagine di vita vissuta in due.
Dolce e amabile signora, ti possiamo assicurare che la consegna è stata fatta con lo stesso amore con cui hai predisposto quelle tue ultime righe alla persona amata; quella persona che ha meritato così tanto amore, un amore che non svanirà mai, perché l’amore, quello vero, vive per sempre, in barba a qualsiasi pandemia. 

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