Tampone per i guariti

Delledonne: “Tempi di prenotazione ridotti a tre giorni. Ma c’è chi non si presenta”

31 marzo 2020

Chi è stato malato di Coronavirus, una volta spariti i sintomi, deve munirsi del certificato medico per poter chiedere all’Ausl di effettuare il tampone. Sono oltre 1.400 i piacentini in lista d’ attesa. Il direttore del dipartimento di Salute pubblica dell’Ausl, Marco Delledonne, fa sapere che le entro il 3 aprile questa lista dovrebbe essere esaurita ma ovviamente altre persone si aggiungeranno. La mole di lavoro è enorme, l’organico è stato potenziato ma l’emergenza resta critica e alcune lungaggini derivano anche dal comportamento dei pazienti.

“C’è chi prenota il tampone prima di avere il certificato del medico ma poi, per alcune ragioni, può essere che il medico non faccia il certificato di guarigione e i pazienti non disdicono la prenotazione – spiega Delledonne -. Ci siamo trovati diversi “buchi” in agenda soprattutto negli ultimi giorni. In questo modo si toglie il posto a un altro paziente. Ovviamente le lungaggini non derivano da questo, ma ognuno deve fare la sua parte”.

Quando il secondo tampone risulta negativo l’Ausl manda un sms al diretto interessato e fa partire una lettera che arriva a casa tramite le Poste ma, a causa dell’emergenza, i tempi possono essere molto lunghi. C’è chi aspetta anche due settimane. I tempi di attesa per chi aveva prenotato il test erano di circa otto giorni ma ora sono stati ridotti a tre. Sul fronte della prevenzione, il dottor Delledonne ribadisce che il problema dei tamponi è legato ai tempi di analisi. I laboratori ne possono processare alcune centinaia al giorno e inoltre il materiale prelevato con il tampone non può essere congelato e nel giro di 48 ore il virus potrebbe anche sparire falsando l’esito del test. L’auspicio più grande è che dopo l’ondata di contagi a breve possa arrivare quella delle guarigioni.

 

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