Chiesti i domiciliari

Caruso fa sciopero della fame e dell’insulina: “Rischio il contagio”

4 aprile 2020

“Sono molto preoccupato per la mia salute, lo Stato sembra non curarsi di noi detenuti. Per questo ho iniziato lo sciopero della fame e dell’insulina”. Ad annunciarlo, tramite il suo legale, è Giuseppe Caruso, l’ex presidente del consiglio comunale di Piacenza che dal giugno scorso è in carcere a Voghera con l’accusa di associazione mafiosa.

Il Covid-19 non ha risparmiato chi si trova dietro le sbarre. Così nei giorni scorsi Caruso, 61 anni, diabetico e dunque soggetto ancora più fragile, ha scritto al suo avvocato Maria Rosa Oddone una lettera in cui esprime tutta la sua angoscia. “Nel carcere di Voghera ci sono nove casi accertati di Covid-19, di cui uno ricoverato in ospedale. Proprio quello scoperto con il Coronavirus era nella mia sezione settima e con lui tutti abbiamo avuto contatti. Infatti anche i suoi compagni di cella sono risultati positivi al tampone e sono in isolamento. E’ possibile che nessuno si preoccupi della nostra salute? E’ possibile che nessuno riesca a capire che non abbiamo un metro di distanza l’uno dall’altro? C’è sovraffollamento, celle nate per due o tre persone oggi ne ospitano quattro. Non ho fatto del male a nessuno per meritarmi questa sofferenza. Per questo mi vedo costretto a iniziare lo sciopero della fame e dell’insulina”. La legale Oddone è molto preoccupata per le sorti di Caruso, perciò ha fatto richiesta per ben tre volte della misura degli arresti domiciliari: “La prima volta ci è stata negata, le altre due non abbiamo nemmeno ottenuto risposta”.

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categorie: Cronaca Piacenza

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