Causa emergenza

Già 14 matrimoni rinviati a Piacenza: “Era tutto organizzato”

7 aprile 2020

Ogni dettaglio era pronto: location, menù, lista invitati e piano bar. Persino la prenotazione del viaggio di nozze (con caparra rigorosamente già pagata): qualche giorno in Sudafrica e poi relax assoluto sulle isole Seychelles. Il coronamento del loro amore, però, è stato ritardato da un fattore imprevedibile: la pandemia da Coronavirus. I piacentini Sarah Repetti e Gabriele Rossi, 34 e 37 anni, si sono trovati costretti ad annullare il loro matrimonio: “Abbiamo rinunciato, per ora, al sogno di una vita”. E tante altre coppie hanno preso la stessa scelta a malincuore (ma ovviamente obbligata): a causa dell’allerta sanitaria in corso, infatti, dall’inizio di marzo ad oggi gli uffici del Comune di Piacenza hanno ricevuto ben quattordici rinvii del fatidico “sì”. Ovvero quattordici matrimoni di residenti in città (programmati in chiesa o con rito civile) che sono già stati rimandati a data da destinarsi. Ed è facile prevedere che il numero di “posticipi di nozze” crescerà nelle prossime ore, anche in provincia. Neanche a dirlo, con una buona dose di frustrazione dovuta allo stravolgimento di tutti i piani originali.

“Avremmo dovuto sposarci il 19 giugno – raccontano Sarah e Gabriele – con il ricevimento e la cerimonia civile nell’agriturismo di Cà dell’Orso a Ponte dell’Olio. A celebrare il rito sarebbe stato il sindaco. Avevamo previsto un menù con aperitivo, antipasti di salumi, formaggi e fritti, primi, secondo, sorbetto e vino. Il pasticcere aveva le indicazioni per preparare la torta nuziale. E domenica scorsa dovevamo assaggiare i piatti in vista del mega pranzo”. E poi gli abiti acquistati, gli inviti consegnati, il viaggio di nozze fissato e una diverse spese già sostenute: “Ogni giorno – ammettono i due piacentini – facevamo il conto alla rovescia, peccato…”. Al di là dell’amarezza, chiaramente, c’è anche il danno economico: “Molti costi non li recupereremo”. Ipotizzare la data del rinvio sembra quasi impossibile: “Stiamo riflettendo sul 4 settembre, ma la situazione è troppo incerta. Valuteremo più avanti in base all’evoluzione dell’emergenza”.

In linea teorica, comunque, per chi ha già organizzato il matrimonio in questo periodo di allerta va ricordato che le nozze si possono svolgere alla presenza del solo celebrante, degli sposi e dei testimoni, nel rispetto della distanza di sicurezza tra i (pochi) presenti.

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