Associazione pendolari: “Nuove formule per gli abbonamenti post emergenza”

15 Aprile 2020

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Il Coronavirus ha cambiato le abitudini degli italiani. Tra le categorie che più hanno modificato la propria giornata ci sono i pendolari. Molti piacentini ad esempio non devono più raggiungere Milano, Parma o altre destinazioni ma lavorano da casa in smart working quindi, niente più corse al treno, né stress da ritardi e convogli sovraffollati. Nel mese di febbraio le condizioni erano state particolarmente critiche in seguito ai disagi provocati dal deragliamento del Frecciarossa a Ospedaletto lodigiano.

La categoria dei pendolari che include migliaia di piacentini ora guarda al futuro. L’Associazione pendolari Piacenza, guidata da Mauro Braghieri, si è riunita in videoconferenza per guardare al futuro e in particolare alla cosiddetta “fase 2”. Visto che, con ogni probabilità, molti lavoratori proseguiranno la propria attività in smart working raggiungendo le sede delle aziende solo alcuni giorni e non più quotidianamente, l’Associazione propone a Trenitalia soluzioni più flessibili per gli abbonamenti.
“Si delinea un nuovo modo di lavorare e dunque anche viaggiare per questo sono necessari cambiamenti – ha dichiarato Mauro Braghieri -. Spostarsi in treno come è stato fino al mese di febbraio sarà impossibile viste le misure per il distanziamento anti-contagio. Immaginiamo ad esempio, che per rispettare le norme si viaggerà su prenotazione. Ho letto inoltre su “Le Monde” che in Francia le associazioni dei cittadini sono state coinvolte al tavolo aperto per disegnare la fase successiva all’emergenza sanitaria, vorremmo che ciò avvenisse anche per l’Italia”.

 

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