Terremoto, il prefetto: “La situazione non giustifica deroghe ai divieti di spostamento”

16 Aprile 2020

“E’ un periodo molto particolare per la nostra provincia. All’emergenza Coronavirus, infatti, si è unita la grande preoccupazione di diversi cittadini per le scosse che si sono registrate In Alta Val Trebbia e Alta Val Nure tra ieri e oggi. Tuttavia, la riunione del Comitato coordinamento soccorsi a cui ha preso parte anche la Protezione civile regionale, ha escluso particolari danni”.

Con queste parole il prefetto di Piacenza, Maurizio Falco (intervenuto in diretta telefonica su Telelibertà nel TGL delle 19.30), ha voluto tranquillizzare i piacentini dopo le cinque scosse di terremoto, registrate tra ieri e oggi, che hanno riguardato i comuni di Bobbio, Cerignale, Ottone e Ferriere.

“Il fenomeno – ha proseguito il prefetto – rientra nella normalità di un’area che l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia qualifica, ad oggi, ‘a rischio sismico basso’. Ci siamo comunque preoccupati di gestire la doppia emergenza, Covid e scosse sismiche. I vigili del fuoco hanno da subito operato le verifiche del caso, dato che ci sono numerosi cittadini impauriti che giustamente chiedono garanzie di sicurezza. A questo proposito, i sindaci dei territori interessati si metteranno a disposizione dei proprietari delle seconde case, perché è forte la preoccupazione di chi telefona chiedendo informazioni sulla propria abitazione. In realtà non è successo nulla di così grave da giustificare deroghe ai divieti di spostamento di questi giorni”.

“Sappiamo benissimo – conclude Falco – che non bisogna mai dare nulla per scontato. Per questo ci siamo attivati, di concerto con il Centro coordinamento soccorsi, per rimanere in costante collegamento coi primi cittadini dei territori colpiti per valutare l’evoluzione della situazione”.

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