Dati Istat 1 marzo-4 aprile

Piacenza, primato di morti: +309%. Cortemaggiore e Castelvetro, triste record

17 aprile 2020

Le cinque settimane più drammatiche della storia di Piacenza rappresentano un triste primato anche a livello nazionale. L’Istat ha rilevato i decessi nel periodo 1 marzo- 4 aprile 2020, paragonandoli con quelli dell’anno scorso e di quelli precedenti.
A causa dell’epidemia di Coronavirus, nel comune di Piacenza si è passati in soli 12 mesi da 121 a 495 morti, vale a dire +309,1%. Davanti a noi, in questa triste classifica, ci sono solo Bergamo, che segna un +382,8% di decessi, e Crema (+322%). Dopo Piacenza, Cremona, con un +286,6% di morti, Lodi (+261,5%) e Brescia (+203,8%).
La media dei morti a Piacenza nello stesso periodo (1 marzo- 4 aprile) degli anni 2015-2019 è di 129, quindi l’incremento rapportato al 2020 è del 283%.

L’Istat ha analizzato la situazione in 25 comuni piacentini, in alcuni dei quali l’aumento dei decessi rispetto allo stesso periodo del 2019 fa davvero rabbrividire: +1.600% a Cortemaggiore (da 1 a 17 morti), +1.033% a Castelvetro (da 3 a 34), +900% a Gazzola (da 1 a 10) e +700% a Sarmato (da 2 a 16). Numericamente alto il tributo pagato da Fiorenzuola, in cui in un solo anno si è passati (sempre tenendo presente il periodo 1 marzo-4 aprile) da 13 a 97 decessi: +646%.

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