Protocollo per la legalità, abbassate le soglie di valore per appalti e lavori

22 Aprile 2020

È stata rinnovata oggi tra la Prefettura e il Comune di Piacenza – in forma digitale in ossequio alle misure di prevenzione sanitaria imposte dall’emergenza epidemiologica in atto – la “Intesa per la legalità e la prevenzione dei tentativi d’infiltrazione criminale” che rinnova l’impegno congiunto nell’attività di contrasto alle possibili infiltrazioni della criminalità organizzata in danno delle imprese aggiudicatrici di appalti pubblici e delle eventuali filiere di subappalti.

“Il tessuto economico di Piacenza , sostanzialmente sano, deve essere prioritariamente preservato da qualsiasi inquinamento illecito e nel nuovo protocollo – si legge nel comunicato della Prefettura -, grazie all’opera di approfondimento condiviso da entrambe le amministrazioni, si è inteso rendere ancora più stringente e incisiva l’attività di controllo. Le soglie di valore dei contratti di appalto oltre le quali devono essere effettuati i controlli sono fissate da regolamenti comunitari a livelli così elevati, infatti, da consentire i controlli stessi in casi limitati, soprattutto in province come questa. Di qui la funzione di strumenti che, al fine di azionare concretamente i controlli previsti, riducono le soglie di valore degli appalti pubblici”.
E’ stato convenuto di diminuire ulteriormente e sensibilmente le soglie di valore stabilite in precedenza, proprio al fine d’intensificare per quanto possibile (anche considerato l’aggravio di lavoro per tutte le amministrazioni coinvolte) le richieste alla Prefettura di informazioni antimafia e i conseguenti controlli sulle imprese aggiudicatrici.

“La riduzione delle soglie di valore da 250 mila a 150 mila euro per gli appalti di opere e lavori e di 50 mila per tutti i subappalti; l’istituzione di una soglia di valore (prima assente) di 100 mila euro per le forniture di beni e servizi; l’estensione dei controlli alle convenzioni urbanistiche; la previsione di clausole vincolanti e anche risolutive del contratto; la predisposizione di monitoraggi e di verifiche sugli adempimenti retributivi e contributivi nonché sulla sicurezza sui luoghi di lavoro sono alcuni degli elementi innovativi del documento – prosegue il comunicato -, che può definirsi una frontiera avanzata della cautela antimafia. L’Intesa gode della recente approvazione ministeriale e viene opportunamente sottoscritta in un difficile momento di emergenza sanitaria in cui è lo stesso Ministro dell’Interno – con la circolare ai Prefetti del 10 aprile scorso – a sottolineare l’esigenza di rafforzare la tutela dell’economia legale dagli appetiti criminali, prevenendo le infiltrazioni della criminalità organizzata”.

© Copyright 2021 Editoriale Libertà