Malati di ictus: danni emotivi e fisici a causa del lockdown

12 Maggio 2020

A causa del Coronavirus, l’associazione Alice onlus di Piacenza è stata costretta, come tante altre, a sospendere tutte le attività a favore delle persone colpite da ictus. Il lockdown, però, ha fermato tutto ma non le disabilità e le altre malattie con cui migliaia di piacentini devono convivere. A tenere compagnia ai malati e alle loro famiglie sono stati gli appuntamenti in onda su Telelibertà che hanno permesso di proseguire a distanza gli esercizi e di sentirsi meno soli.

La presidente Annamaria Barbieri spiega: “E’ stata un’iniziativa che ha riscosso grandissimo successo e che proseguirà anche nel mese di maggio. Anche a livello regionale si stanno adoperando per realizzare questi corsi in tv. Purtroppo chiudere i nostri spazi ha rappresentato una grave perdita perché l’impatto psicologico e motorio sui nostri associati e su tutte le persone disabili in generale è stato molto pesante. Molti hanno dovuto fare i conti con una regressione dei progressi conquistati con tanta fatica e sacrificio. L’isolamento sociale e l’impossibilità a proseguire il percorso di riabilitazione hanno compromesso i risultati raggiunti e messo a dura prova dal punto di vista emotivo”. L’associazione ha dovuto sospendere anche tutte le preziose attività di screening e con le scuole.

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