Partito da Monticelli lo screening sierologico. La prossima settimana arriva a Piacenza

12 Maggio 2020

È partito nella mattina di martedì 12 maggio, da Monticelli, lo screening con test sierologico voluto dalla Regione Emilia Romagna per valutare la diffusione del virus nelle popolazioni delle aree più colpite. Piacenza è la prima provincia a cominciare, seguita poi da Rimini e dal comune di Medicina.

I test sono effettuati capillarmente sul territorio, nelle Case della salute, nei punti prelievo degli ospedali e su due postazioni mobili, che saranno disponibili dalla prossima settimana. Ai cittadini viene prelevata una provetta di sangue, poi inviata al laboratorio analisi dell’ospedale di Piacenza per i test sierologici utili a verificare lo stato immunitario della persona.

I cittadini coinvolti sono stati contattati direttamente dall’Azienda Usl di Piacenza con una telefonata. In questa prima fase, si tratta dei pazienti positivi, dei loro conviventi e dei contatti stretti. Nelle prossime settimane, sarà coinvolto un secondo cluster, un campione rappresentativo della popolazione generale per sesso, età e distribuzione geografica.

PIANIFICAZIONE – Lo screening è partito oggi (e proseguirà domani) dalla Casa della Salute di Monticelli, cui fa riferimento anche la popolazione dei Comuni di Castelvetro, Caorso e Villanova. La prossima tappa (giovedì e venerdì) è in programma nella Casa della Salute di Carpaneto, con il coinvolgimento anche dei residenti dei Comuni di San Giorgio e Gropparello. Sabato sarà la volta di Rivergaro, nella Medicina di Gruppo.
La prossima settimana lo screening coinvolgerà anche Piacenza e altri Comuni, secondo una programmazione attualmente al vaglio della direzione. Lo screening attivato dalla Regione è ovviamente gratuito. I cittadini non devono fare nulla: saranno contattati direttamente dagli operatori sanitari, qualora rientrino in uno dei gruppi individuati.

Saranno oltre 100mila i piacentini sottoposti al test: 30 mila saranno effettuati alle persone entrate in contatto con pazienti positivi, 30 ai privati cittadini e 40mila nelle aziende.

MODALITA’ – Il sistema allestito stamattina ha consentito di svolgere i prelievi in tutta sicurezza per cittadini e operatori: gli appuntamenti (con invito a presentarsi, anche nei prossimi giorni, con la massima puntualità possibile) sono stati suddivisi in varie fasce orarie, per evitare assembramenti. Le persone sono stata accolte all’esterno della Casa della Salute e poi indirizzate ai vari ambulatori interni per i prelievi. La macchina organizzativa allestita dall’Azienda Usl di Piacenza ha funzionato perfettamente, grazie al coinvolgimento di circa 15 professionisti, che saranno presenti anche domani a Monticelli per completare il lavoro. In questi primi due giorni si effettueranno circa 1000 test.

ESITI – L’esito del test sarà inviato sul Fascicolo sanitario elettronico e caricato sul sistema Sole, per essere consultabile dal medico di famiglia.
L’esame sierologico è volto alla ricerca degli anticorpi IgG. Un risultato negativo indica l’assenza o un livello molto basso di questi anticorpi: questa situazione si verifica quando la persona non ha sviluppato la malattia ma potrebbe anche indicare che si è ancora in un periodo di incubazione o negli stadi precoci della malattia. Quindi si invitano i cittadini a rispettare le disposizione ministeriali relative al distanziamento sociale e all’uso della mascherina, quando necessario.
Se il risultato è positivo, il cittadino – se non in possesso di un recente esito negativo di tampone – dovrà svolgerne uno di verifica. In attesa dell’esame, sarà posto in isolamento precauzionale.

“Questa prima trance di screening ha soprattutto finalità – fa notare il direttore generale dell’Ausl Luca Baldino – di tracciamento e sorveglianza, partendo dalle persone che con maggior probabilità sono venute a contatto con il virus. È un’indagine epidemiologica di massa che ci permetterà di capirne la diffusione”.

ALTRE INIZIATIVE – A questa opportunità si affiancano le altre iniziative di sorveglianza attiva messe in campo nelle scorse settimane. In particolare, prosegue lo screening, sempre con test sierologici, dedicato ai dipendenti dell’Azienda Usl di Piacenza e poi ampliato ai volontari del sistema 118, al personale sociosanitario delle cliniche convenzionate e delle Cra, ai medici e ai pediatri di famiglia e alle Forze dell’Ordine, che presto coinvolgerà anche i farmacisti.

Da questa settimana, è offerta ai datori di lavoro la possibilità di fare uno screening sierologico sui dipendenti a proprie spese. Per farlo, le imprese devono semplicemente comunicare alla Regione Emilia- Romagna l’avvio del programma, indicando il laboratorio scelto tra quelli autorizzati.

Sempre da questa settimana, anche i privati cittadini possono sottoporsi al test sierologico a pagamento. Per farlo, occorre rivolgersi a un medico, che valuterà l’appropriatezza dell’esame e il momento opportuno per farlo. La richiesta può essere fatta telefonicamente, senza presentarsi in ambulatorio. Con tale prescrizione, il cittadino potrà rivolgersi a uno dei laboratori privati autorizzati.
Attualmente, nella provincia di Piacenza sono una decina i centri disponibili (la lista è costantemente aggiornata all’indirizzo http://salute.regione.emilia-romagna.it/tutto-sul-coronavirus/test-sierologici/faq).
Effettuando il test, il cittadino entrerà in un percorso strettamente regolato e controllato dal sistema sanitario pubblico.
Se l’esito del test è positivo, scatterà da subito l’isolamento precauzionale, in attesa dell’effettuazione del tampone naso-faringeo di verifica, a cura del Servizio sanitario regionale.
La Regione ha indicato un costo di riferimento medio, 25 euro, per tutte le tipologie di test effettuati (rapido, standard IgC e standard IgM).

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