Screening

Test sierologici dell’Ausl, seconda fase. “Gratuito, invitiamo ad aderire”

12 giugno 2020

Prosegue la seconda fase dalla campagna di screening sierologico sulla popolazione attivata dall’Azienda Usl di Piacenza in collaborazione con la Regione Emilia Romagna.

L’iniziativa viene proposta a un campione rappresentativo della popolazione generale per sesso, età e distribuzione geografica. La persona selezionata viene chiamata dal numero 0523.308001. Una voce registrata propone il test, che può essere accettato o rifiutato dal cittadino. Se la persona aderisce, viene indicato un appuntamento. Nel caso il cittadino non sia disponibile, un operatore lo contatterà successivamente per individuare una nuova data.

Lo screening è gratuito e non implica alcuna richiesta da parte del cittadino o ricetta del medico. Alla persona selezionata è proposto un prelievo di sangue che ricerca la presenza degli anticorpi IgG; contestualmente, si esegue anche un tampone nasale.

– In caso di esito negativo del test sierologico, non sarà necessario procedere ad analizzare il tampone e il campione sarà distrutto entro 48 ore.

– Qualora invece l’esame fosse positivo, per escludere che non ci siano ancora virus vitali a livello della mucosa delle vie respiratorie, si procede a esaminare il tampone per evitare che la persona possa inavvertitamente contagiare altri con cui entra in contatto. Se il tampone risulta positivo, l’interessato viene avvisato dai servizi territoriali e posto in isolamento domiciliare.

I test sierologici sono effettuati capillarmente sul territorio, nelle Case della salute, nei punti prelievo degli ospedali e in due Cliniche mobili, con una programmazione progressiva che coinvolgerà i residenti di tutti comuni. Durante la convocazione telefonica, al cittadino viene specificato dove deve recarsi per il prelievo di sangue e l’esecuzione contemporanea del tampone nasale. Alla persona si richiede di portare una fotocopia del proprio documento di identità e di presentarsi con la massima puntualità.

L’esito del test sierologico (e dell’eventuale tampone) è inviato sul Fascicolo sanitario elettronico e caricato sul sistema Sole, per essere consultabile dal medico o dal pediatra di famiglia.

“Invitiamo le persone ad aderire allo screening: partecipare al test – evidenzia Luca Baldino, direttore generale dell’Azienda Usl – è un atto di responsabilità prima di tutto verso i propri contatti più stretti. Una persona può infatti trasmettere la malattia pur senza avere sintomi evidenti e contagiare inavvertitamente altri (familiari, amici, colleghi, clienti..). Sottoporsi al test, inoltre, produce benefici per  tutta la comunità cui appartiene, facendo emergere eventuali focolai di infezione oggi non noti”.

© Copyright 2020 Editoriale Libertà

categorie: Cronaca Provincia

NOTIZIE CORRELATE