Testa di una figlia nel water, capelli strappati alla sorella: padre condannato

12 Giugno 2020

“Un incubo che finisce dopo tanto tempo”: hanno esordito così le due figlie di un cittadino albanese residente in Val D’Arda condannato stamattina, 12 giugno, a 3 anni e 8 mesi per maltrattamenti in famiglia. Sia le figlie che la moglie si sono costituite parte civile e hanno ottenuto, a titolo di risarcimento, 30mila euro ciascuna. L’uomo era accusato di vari episodi tra cui l’aver strappato i capelli a una delle figlie e di aver messo la testa dell’altra nel water. Il condannato pretendeva ogni mattina che moglie e ragazze gli mettessero i calzini e gli allacciassero le scarpe. La gestione della casa poi doveva essere perfetta. Se l’uomo trovata posate o bicchieri non perfettamente posizionati come desiderava, gli stessi oggetti venivano lanciati e buttati a terra. In famiglia si respirava insomma un clima di terrore, anche psicologico. Una situazione durata almeno 10 anni, e fatta anche di calci, pugni e minacce di morte che hanno convinto la consorte e le figlie a sporgere denuncia ai carabinieri e a chiedere aiuto. L’avvocato del condannato, Andrea Bazzani, valuterà se presentare ricorso.

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