La ripresa della Passerini Landi: “Oltre 2.600 prestiti di libri dopo il lockdown”

14 Giugno 2020

Oltre 2.600 prestiti, 668 accessi e 328 utenti nelle sale lettura. Così si riassume l’attività della biblioteca Passerini Landi di Piacenza dal 18 maggio ad oggi, dopo il lockdown da Coronavirus. Non solo: un aumento del 20 percento di seguaci virtuali e oltre 300mila visualizzazioni sulla pagina Facebook ufficiale nei mesi di marzo, aprile e maggio. “Perché all’apice dell’allerta epidemiologica – sottolinea l’assessore alla cultura Jonathan Papamarenghi – il servizio è stato capace di trasformarsi in maniera drastica, a riprova del ruolo centrale ricoperto dalla cultura anche in un fase così complicata. Nel periodo marzo, aprile e maggio c’è stato un aumento di utilizzo della libreria digitale Emilib con circa 7.500 download di ebook. La biblioteca di Piacenza è stata una delle prime realtà emiliane a mettere in campo un’offerta competente nel corso del lockdown. E a riaprire nella “fase due”, attirando l’attenzione di altre città importanti come Reggio Emilia”.

Secondo l’assessore Papamarenghi, in queste prime settimane post-lockdown c’è stato un afflusso significativo di lettori. Le modalità sono chiare e, per l’appunto, improntate al contatto digitale: l’ingresso, che avviene in modalità contingentata, è permesso solo previo appuntamento, telefonando al numero 0523.492412 o scrivendo a [email protected] (tutte le altre informazioni sono consultabili sul sito www.passerinilandi.piacenza.it).

“Ma in tempo di Covid, prima del ritorno dell’utenza in via Carducci – rimarca l’assessore Papamarenghi – la biblioteca ha raggiunto i piacentini direttamente tra le mura domestiche, sugli schermi di telefonini e computer. La Passerini Landi, per esempio, si è aperta a una serie di servizi a distanza per i più piccoli, come i laboratori creativi con materiali riciclati o la lettura delle favole sui social con oltre 40mila visualizzazioni complessive. Di tutte queste esperienze positive, e non solo, bisognerà tenere conto nell’imminente futuro”.

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