Regione Emilia Romagna

Conti in ordine per l’Asl di Piacenza, avanzo di 19mila euro

22 giugno 2020

Ammonta a quasi 19mila euro l’avanzo di bilancio dell’Asl di Piacenza (18.804 euro, per l’esattezza). Tutte le aziende sanitarie dell’Emilia Romagna hanno chiuso il 2019 con i conti in ordine, compresa per l’appunto quella del nostro territorio. Le cifre sono state illustrate oggi (22 giugno) in Regione, nella commissione consigliare delle politiche per la salute

“Questi numeri – commenta l’assessore alla sanità Raffaele Donini – testimoniano, ancora una volta, come l’alto livello dei servizi della nostra sanità regionale vada di pari passo con una gestione amministrativa e delle risorse efficace ed incisiva, che garantisce la sostenibilità all’intero sistema. Non solo tutti i bilanci sono in pareggio, ma mostrano anche gli importanti investimenti fatti, a partire dall’assunzione e dalla stabilizzazione di nuovo personale, fino all’acquisto di farmaci innovativi. Tutto questo a garanzia di un’assistenza sempre migliore per i cittadini dell’Emilia-Romagna. Per quanto riguarda la situazione del 2020 – aggiunge Donini- sono in corso approfondimenti che valuteranno l’impatto dell’emergenza Coronavirus”.

In Emilia Romagna per il 2019 il finanziamento del Servizio sanitario regionale è stato assicurato per oltre 8 miliardi (8.290 milioni di euro) dal Fondo sanitario, da circa 100 milioni di fondi relativi ad anni precedenti che si sono resi disponibili, dalle entrate dirette delle Aziende sanitarie e 578 milioni per prestazioni effettuate a cittadini provenienti da altre regioni italiane. In questo l’Emilia-Romagna si conferma come una regione a forte attrattività, seconda in valore assoluto alla Lombardia, ma al primo posto rispetto alla popolazione.

Sempre a livello regionale, per quanto riguarda la spesa, 3.093 milioni riguardano il personale dipendente (+ 86 milioni per assunzioni, stabilizzazioni e oneri relativi ai rinnovi contrattuali), 485 milioni la spesa farmaceutica convenzionata, 956 milioni la spesa farmaceutica per acquisti diretti, 113 milioni la spesa per farmaci innovativi (oncologici e non oncologici), 496 milioni i dispositivi medici, 3.136 milioni i servizi sanitari e sociosanitari, 622 milioni i servizi non strettamente sanitari (manutenzioni, utenze, servizi informatici). Sfiora i 38 milioni il sostegno ai piani di investimento aziendale per il rinnovo tecnologico e il mantenimento delle strutture aziendali.

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