Autisti in cassa integrazione

Viaggi azzerati, lo sfogo di una ditta di autonoleggio: “Perso tutto il lavoro”

2 luglio 2020

“Come si fa a vivere con 420 euro di cassa integrazione?”. Se lo chiede Bruno Fulgosi, autista dipendente di una ditta di noleggio autobus con conducente (Mascaretti di Borgonovo) che dallo scorso mese di marzo è a casa, in cassa integrazione, a causa del calo drastico di lavoro causato dall’emergenza Coronavirus. “Noi – dice il 56enne autista – lavoriamo con gite scolastiche, viaggi organizzati, gite turistiche, in estate con i Grest, visite in giornata a luoghi di interesse ma visto quello che è successo da marzo non si è più lavorato. Tutto fermo – prosegue l’autista – zero spostamenti che vuol dire niente lavoro”. Lo sfogo dell’uomo continua: “Come me ci sono anche i miei colleghi, tutti con famiglie da mantenere, e poi ci sono tante altre persone”.

Caterina Mascaretti, socia di maggioranza, conferma lo stato di forte crisi in cui si trova la società e tutto il comparto del trasporto con conducente. “Tra marzo, aprile e maggio – dice – abbiamo registrato una perdita di fatturato del cento per cento e anche per il mese di giugno non si è lavorato. Le prospettive per il futuro – dice ancora la socia di maggioranza – sono incerte”.

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