Covid: “raccontare per ripartire” emoziona a palazzo Gotico

03 Luglio 2020

Una nutrita cornice di pubblico ha assistito nel Salone di Palazzo Gotico alla serata dal titolo “Di notte si vedono le stelle”, organizzata dalla parrocchia di Sant’Antonino, da Il Nuovo Giornale e dal Comune di Piacenza. Condotto dalla giornalista Barbara Sartori, l’appuntamento è cominciato con le parole del vescovo Gianni Ambrosio, che ha invitato a seguire il coraggio del patrono di cui si celebra la festa, e dell’assessora Federica Sgorbati, che ha portato i saluti della sindaca.
Il clou della serata, il cui scopo è stato quello di dare vita a un momento di riflessione ben sintetizzato dal sottotitolo “raccontare per ripartire”, è stato l’ascolto delle esperienze degli ospiti seduti al tavolo. Il primario del pronto soccorso, Andrea Magnacavallo, ha spiegato lo scenario che gli operatori sanitari hanno avuto davanti agli occhi nei primi 20 giorni di marzo, fase piú delicata dell’epidemia, quando lo stesso staff ha dovuto fronteggiare in alcuni casi un cedimento emotivo. “Sembrava di lavorare in un ospedale da campo – ha detto Magnacavallo – ma siamo riusciti a conservare l’aspetto relazionale con il paziente, piú complicato è stato farlo con i parenti. Mancava proprio il tempo fisico per farlo”. Eleonora Fernandi, infermiera del reparto malattie infettive dell’ospedale, ha raccontato l’isolamento forzato dei pazienti e il tentativo di farli sentire meno soli, così come il presidente di Croce Rossa Alessandro Guidotti ha sottolineato l’importanza dell’esercito dei volontari. Elena Camminati, dirigente scolastica, ha ricordato il fratello don Paolo.

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