Tappa a Piacenza

Con tre bambini a piedi per mille chilometri per dire: “Italia ti amo”

15 luglio 2020

Sergio e Agata con Caterina, Silvia e Luciano. Una famiglia con tre bambini che sta percorrendo mille chilometri a piedi, dalle Alpi a Roma e che in questi giorni ha fatto tappa a Piacenza. “Niente è impossibile nell’Italia che si rialza dopo i terribili mesi del Covid” – dicono i protagonisti di questa avventura, che prende il nome di “Italia ti amo” e che vuole essere un inno a un Paese che riprende a camminare.

“Siamo partiti domenica 28 giugno dal Passo del Gran San Bernardo (2.469 metri di quota) – spiegano Agata e Sergio – abbiamo attraversato a piedi la Valle d’Aosta diretti verso Roma seguendo la Via Francigena. Siamo entrati in Piemonte toccando Ivrea e Vercelli, raggiungendo poi la Lombardia. Il 14 luglio eccoci ad attraversare il Po per entrare in Emilia Romagna. Attraverseremo la regione fino al Passo della Cisa, andremo su e giù per le colline toscane fino ad arrivare – così speriamo – a Roma dopo quasi 50 giorni di viaggio. Il cammino toccherà 7 regioni (Val d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Liguria, Toscana, Lazio). Mangeremo quello che capita, dormiremo nei nostri sacchi a pelo. Dovremo avere sempre in tasca una mascherina, ma porteremo un messaggio di speranza: l’Italia può rialzarsi”.

Anche dopo una pandemia, anche dopo l’inimmaginabile, si può riprendere a camminare. “E vogliamo farcela tutti insieme – spiega la famiglia originaria di Trento – per questo desideriamo che più gente possibile si unisca idealmente al nostro percorso. Saremo su YouTube e su Instagram. Condivideremo la nostra pazza avventura in un blog quotidiano”. La famiglia ha già percorso, su tre vie diverse, il Cammino di Santiago: 2.600 chilometri raccontati in un libro, “Il rumore delle farfalle”. La presentazione era prevista in biblioteca a Trento, ma poi il Covid si è portato via anche quella. “Oggi, però, scegliamo di camminare in Italia. Rispetteremo le regole del distanziamento: la nostra non è una sfida alle misure di sicurezza. È, semmai, una sfida a noi stessi. Forse arriveremo a destinazione stremati, forse non ci arriveremo mai. Ma intanto noi camminiamo. Perché l’Italia, il Paese che amiamo, può rialzarsi, se ci crediamo”.

Progetto ItaliaTiAmo

 

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categorie: Cronaca Piacenza

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