Centrale nucleare di Caorso

Dopo l’emergenza Covid, scorie pronte a ripartire verso la Slovacchia

23 luglio 2020

Dopo l’emergenza Covid, sono ripartiti i lavori di smantellamento dell’impianto termonucleare di Caorso. In particolare, a breve riprenderanno i trasferimenti dei fusti contenenti resine e fanghi radioattivi dall’impianto caorsano a quello di Bohunice (Slovacchia).

“Stiamo lavorando per riprende le spedizioni – ha spiegato il nuovo responsabile Sogin di disattivazione del sito caorsano, Giovanni Viola. – I convogli, da Caorso, devono attraversare la Slovenia, l’Ungheria e arrivare in Slovacchia: in questi mesi, con le restrizioni Covid, le partenze erano sospese. Tuttavia, con la prima settimana di agosto, dovrebbe partire il terzo dei 33 trasporti previsti: il primo era stato eseguito a gennaio e il secondo a marzo. Ogni trasporto è organizzato in quattro convogli da 48 fusti l’uno. Due trasporti erano poi stati effettuati nel giugno del 2018 per eseguire le prove a caldo”.

“Nonostante le restrizioni dovute all’emergenza sanitaria – ha proseguito Viola – il personale operativo, suddiviso in due gruppi di turnazione su 15 giorni, ha continuato a garantire il mantenimento in sicurezza dell’impianto. Per il personale non operativo è stato invece concesso lo smart working. Ciò che è importante sottolineare è che attraverso la Radwaste Management School, il centro di formazione del gruppo Sogin che ha sede proprio a Caorso, sono stati organizzati corsi ad ampio raggio rivolti a tutto il personale Sogin. In tempi rapidissimi sono stati allestiti i sistemi informatici necessari per garantire a chiunque un facile accesso alla formazione, anche dal proprio cellulare per chi non avesse avuto un computer a disposizione. Inoltre, proprio su Caorso, è stata verificata l’efficacia di questa formazione a distanza”.

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