“Scandalo Levante”, l’Arma cambia tutto: nuovi ufficiali in arrivo. I Ris a caccia di prove in caserma

25 Luglio 2020

Una risposta immediata e forte: per cercare di reggere alla forza della valanga dello “scandalo Levante”, l’Arma sceglie di spedire a Piacenza tre nuovi ufficiali nei ruoli chiave, tutti dotati di curriculum immacolato.

Si tratta di Paolo Abrate che sarà il comandante provinciale: sarà il colonnello a sostituire Stefano Savo che nella nostra città era giunto lo scorso novembre. Abrate arriva da Milano. Richiesta volontaria di trasferimento per l’ormai ex capo dei carabinieri piacentini, così come per Marco Iannucci, comandante del reparto operativo, e Giuseppe Pischedda, comandante del nucleo investigativo. Al posto del primo arriva il colonnello Alfredo Beveroni, reduce dalla esperienza alla scuola sottoufficiali di Firenze. Per lui, in passato, anche in incarichi piuttosto delicati. Alla guida del nucleo investigativo ci sarà Lorenzo Provenzano: il maggiore lascia così il Ros di Milano.

Ieri, 24 luglio, hanno risposto alle domande del giudice nell’interrogatorio di garanzia cinque delle persone coinvolte nell’operazione Odysseus. Due sono carabinieri sentiti al carcere delle Novate dal gup Luca Milani, gli altri tre civili sono stati ascoltati al carcere di Cremona dal gup Elisa Mombelli.

Intanto gli specialisti del Ris di Parma hanno ricevuto l’incarico per una perizia tecnica nella stazione Levante dove sarebbero avvenuti gran parte dei reati di cui sono accusati i carabinieri finiti in carcere nell’operazione Odysseus. Gli investigatori andranno a caccia di tracce biologiche ed ematiche che potrebbero essere connesse con i pestaggi. Vi sarà inoltre un’inchiesta interna all’Arma che sarà compiuta dal comando Interregionale di Padova. Da quanto si apprende, tutto è pronto per l’avvio di un procedimento disciplinare interno finalizzato al licenziamento dei militari indagati.

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