Unità speciali di continuità assistenziale

Le Usca non vanno in vacanza: “Trenta visite al giorno, il servizio verrà potenziato”

14 agosto 2020

La tregua d’agosto, l’incertezza di settembre, l’ombra di ottobre. Il Covid disegna questo scenario e la sanità piacentina non può permettersi di temporeggiare. Ne è convinta Anna Maria Andena, dirigente del Governo clinico territoriale dell’Ausl.

I punti fermi sono molteplici, dal potenziamento delle Usca (unità speciali di continuità assistenziale, che svolgono attività domiciliari per i pazienti Covid) all’importanza del vaccino antinfluenzale in vista dei mesi autunnali e invernali, senza dimenticare i monitoraggi per operatori e ospiti dei centri diurni, delle strutture semi residenziali o residenziali per disabili e anziani.

VACCINAZIONE – “La vaccinazione gratuita da eseguire in ambulatorio da parte dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta – spiega Andena – partirà già all’inizio di ottobre, un mese prima di quanto accade normalmente. Riguarderà fasce d’età protette, bambini, chi ha tratti di vulnerabilità”.

Perché è importante l’anti influenzale? “Le manifestazioni di sintomi influenzali rispetto a Covid sono sostanzialmente sovrapponibili, ma se il medico sa che la persona ha fatto l’anti influenzale, se ha febbre applica un livello di allarme più alto e si orienta verso un’infezione non influenzale. Così si esclude un pezzetto di popolazione non indifferente. Nella nostra provincia si contano 600-700 persone al giorno influenzate nella fase critica da Natale in poi, la cosa dura diverse settimane, se sappiamo che anche solo la metà ha fatto la copertura antinfluenzale non si perde tempo”.

CAPITOLO USCA – Terrete in funzione le Usca, le squadre a domicilio? “Certo e le implementeremo, stanno ancora lavorando. Le notifiche di forme febbrili ci sono e si va a controllare tutto il controllabile, parlo di 30-35 persone ogni giorno da visitare. Come dipartimento cure primarie cerchiamo di raggiungere accordi definiti con i medici di medicina generale e i pediatri per trattare tutte le forme febbrili come fossero Covid, molte non lo saranno, ma è utile sapere se la persona è vaccinata o no”.

CASE DI RIPOSO E SCUOLE – Come agirete sulle case di riposo? E le scuole? “Ci si predispone, già a partire dalla prossima settimana, ad attivare un giro di controllo con test che diventerà sistematico tutti i mesi per operatori e ospiti dei centri diurni, delle strutture semi residenziali o residenziali per disabili e anziani. Dal 24 settembre verrà offerto al personale docente, tecnico e ausiliario il test volontario in scuole statali e non, dall’infanzia all’adolescenza”.

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