Odysseus

Carabinieri arrestati chiedono il trasferimento al carcere militare

18 agosto 2020

I carabinieri che si trovano rinchiusi nella casa circondariale delle Novate in seguito all’operazione “Odysseus” hanno fatto domanda di trasferimento per un carcere militare. Ad inoltrare questa domanda sarebbero stati cinque carabinieri coinvolti in questa operazione ma uno di questo gruppo nel frattempo ha ottenuto gli arresti domiciliari, come reso noto nei giorni scorsi. Da quanto si è appreso ai cinque carabinieri sarebbe stato consegnato un modulo in cui vi erano vari quesiti, fra ci anche la possibilità di accedere ad un carcere militare. Tutti avrebbero risposto di si, uno del gruppo avrebbe poi ritirato la domanda. Tale opportunità di trasferimento potrebbe essere maturata da un possibile clima di ostilità fra i carabinieri che si trovano alle Novate e gli altri detenuti. Proprio per situazioni di questo genere esistono strutture detentive militari. Nello specifico come carcere militare esiste soltanto la caserma Andolfato a Santa Maria Capua Vetere in provincia di Caserta. Una struttura retta da un colonnello e destinata a militari e forze di polizia. Vi sono poi altre case circondariali come quella di Opera che hanno sezioni destinate a militari o ad altre forze di polizia.

L’operazione Odysseus scattata con una prima ondata di arresti e denunce nella seconda metà di luglio aveva portato ad incriminare complessivamente 23 persone di cui 11 militari, di questi sei erano stati arrestati; 4 si trovano ancora in carcere e 2 agli arresti domiciliari. Le accuse più gravi a vario titolo erano quelle di tortura, di aver compiuto arresti falsi, estorsione, spaccio di droga. All’inizio di agosto erano poi finiti sotto la lente degli investigatori della finanza che si stanno occupando delle indagini del caso altri carabinieri, che negli ultimi tre anni avrebbero prestato servizio alla stazione Levante di via Caccialupo o che avrebbero “ruotato intorno ai militari di questa caserma”. Si parlerebbe di reati riguardanti omissioni e falso.

© Copyright 2020 Editoriale Libertà

categorie: Cronaca Piacenza

NOTIZIE CORRELATE