Ivan Maliboshka, studente del Nicolini: “Bielorussia merita la libertà”

19 Agosto 2020

Il bianco e il rosso sono evidentemente nel suo destino. Colori della bandiera bielorussa dell’era pre-sovietica, ora simbolo della protesta contro il presidente Lukashenko, ma al tempo stesso – strane coincidenze della vita – tonalità che rappresentano Piacenza, la città che lo ha accolto quasi tre anni fa.
Gli occhi azzurro cielo di Ivan Maliboshka, ventitreenne di Minsk al terzo anno della laurea triennale in pianoforte al Conservatorio Nicolini, si illuminano al sentir nominare la sua città natale, dove domenica scorsa oltre 100mila persone si sono riversate in strada chiedendo la fine dei 26 anni di potere “dell’ultimo tiranno d’Europa”, che accusano di brogli alle elezioni del 9 agosto.

La “marcia per la libertà” della capitale bielorussa ha avuto largo seguito anche nelle principali città europee, comprese le italiane Milano, Bologna, Firenze e Cagliari. Proprio a Milano è sceso in piazza Ivan, che domenica scorsa assieme ad altri suoi connazionali, ha manifestato ai piedi del Duomo “per non far sentire soli i bielorussi ma soprattutto per far capire all’Europa e al mondo intero cosa sta accadendo nel nostro Paese in questi giorni”.

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