Bakary, salvato dalle acque del Trebbia: “Ero morto, grazie Victor”

28 Agosto 2020

“Ero morto! grazie Victor”: queste le parole dette a filo di voce da Bakary, venticinquenne gambiano a Victor Battistich, italobrasiliano ventiduenne, studente universitario che domenica lo ha salvato in Trebbia. Victor stava trascorrendo la giornata a Boffalora di Bobbio con i familiari quando ha udito delle grida e poi una voce: “C’è qualcuno sotto”. Bakary era già in fondo al fiume a una profondità di 3-4 metri, gli occhi aperti. Senza esitare, Victor, rischiando la sua vita, si è lanciato nel fiume e salvando da morte certa il giovane gambiano lo ha spinto verso la superficie. Bakary era stato poi ricoverato in serie condizioni all’ospedale di Piacenza, da dove è stato dimesso l’altro giorno. Il giorno seguente si è svolto l’incontro fra il salvato e il suo salvatore. Incontro che è avvenuto a Piacenza alla cooperativa “Mondi aperti” che ospita Bakary e altri extracomunitari. E’ stato un incontro molto emozionante fra i due ragazzi che a un certo punto si sono ripetutamente abbracciati e hanno voluto rimanere soli per parlarsi. “Mi ha ringraziato tantissimo – ha detto Victor –  è ancora molto scioccato per quello che gli è successo”. I due ragazzi hanno poi parlato a lungo in inglese. Il responsabile della cooperativa “Mondi aperti”, Ulisse Belluomini, ha consegnato a una lettera di ringraziamento a Victor per il suo eroico gesto che ha dimostrato sprezzo del pericolo, una lettera in cui si legge: “…il gesto di Victor ci dà forza per continuare il nostro lavoro, perché questo gesto dimostra che ci sono ancora persone a cui importa della vita umana”.

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