Covid, 12 tamponi positivi in nove scuole piacentine. Delledonne: “Aumentare il livello di attenzione”

04 Ottobre 2020


Sono 12 gli alunni positivi al tampone registrati negli ultimi 2 giorni di questa settimana nelle scuole della provincia.
Per quanto riguarda le primarie, si tratta di 6 alunni frequentanti la “Don Minzoni” e  la “Mazzini” di Piacenza e le scuole primarie di Calendasco, Cortemaggiore e Gragnano. Nelle scuole superiori invece i 6 tamponi positivi riguardano il Mattei di Fiorenzuola e il Romagnosi, l’ITIS e l’Istituto alberghiero di Piacenza.

“E’ una situazione che era purtroppo preventivabile e che ovviamente preoccupa – ha dichiarato Marco Delledonne, responsabile del dipartimento di sanità pubblica dell’Ausl di Piacenza -. E’ necessario incrementare ancora di più il livello di attenzione da parte di tutti e ovviamente mi riferisco all’utilizzo delle mascherine, in primis. Era auspicabile il provvedimento adottato dal sindaco Barbieri che ha imposto l’utilizzo dei dispositivi anche all’aperto. Dobbiamo utilizzarle e farlo nella maniera corretta”.

I referenti-covid delle scuole interessate nel frattempo stanno inviando all’Igiene pubblica i nominativi e i recapiti degli alunni e degli insegnanti considerati contatti stretti delle persone positive e il personale sanitario sta contattando le famiglie per invitare i ragazzi a sottoporsi al tampone. La maggior parte degli invitati si sono presentati già oggi pomeriggio al laboratorio dei Piacenza, mentre i restanti sono convocati per domani pomeriggio. Entro domani sera saranno quindi circa 270 gli alunni sottoposti a test e oltre 70 gli insegnanti. Questi si aggiungono ai 250 (196 alunni e 54 insegnati) tamponi già effettuati nelle scuole dall’inizio dell’anno scolastico.
In tutto, dal 12 settembre si contano 27 alunni positivi, mentre nessun appartenente al personale scolastico è risultato contagiato.

“In ospedale la situazione legata ai ricoveri da Coronavirus sta aumentando, ma si tratta di un andamento che rispecchia la situazione legata all’incremento dei contagi – ha detto ancora Delledonne -: non siamo evidentemente nella situazione di marzo scorso, ma è chiaro che un pizzico di tensione si avverta. Credo che sia doveroso da parte di ognuno di noi, affrontare sacrifici che possono ricordare quelli già vissuti durante il periodo del lockdown: sforzi volontari che eviteranno imposizioni da parte delle istituzioni per cercare di contenere il contagio”.

Sacrifici che, in fin dei conti, rappresentano precauzioni volte a scongiurare nuove chiusure o “chiusure parcellizzate” che da alcune settimane sono nell’aria: “Vedo troppi giovani che si incontrano al di fuori dell’ambiente scolastico sprovvisti di mascherine – ha concluso Delledonne -: si tratta di comportamenti da evitare ad ogni costo”.

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